Pubblicato il 23/08/20

PRIMA GRANDE CLASSICA 2020 La 104° edizione della 500 miglia di Indianapolis sarà la prima grande classica della stagione 2020, annata stravolta dall'epidemia di Coronavirus che ha costretto a rimodulare i calendari di tutti i campionati motoristici. Se guardiamo alle grandi gare che hanno fatto la storia dei motori (24 ore di Le Mans, GP di Montecarlo - quest'anno annullato -, 12 ore di Sebring), Indianapolis sarà la prima a disputarsi seppur in una data inusuale come è il 23 di agosto. La classica di fine maggio si corre da sempre nel giorno del Memorial Day, ma quest'anno è stata anch'essa posticipata.

Indianapolis Motorspeedway

SARA' L'ANNO DI ANDRETTI? Dopo tanti anni di tentativi, sembra essere questo l'anno buono per Marco Andretti. Il pupillo di casa Andretti Autosport, lo ricordiamo, sfiorò il successo nel 2006 quando - diciannovenne - fu superato al fotofinish da Sam Hornish. Quattordici anni più tardi Andretti jr è una presenza fissa nella griglia di partenza dell'Indycar Series, ma finora non ha mai brillato troppo. Qust'anno ha invece dominato libere e qualifiche, strappando la pole position con la media di quasi 372 kmh.

PRIMA FILA CALDA CON DIXON E SATO Difficile comunque fare dei pronostici prima del via di una gara che è imprevedibile, per la sua lunghezza e difficoltà. Per vincere Indianapolis bisogna ''sopravvivere'' ai primi 180 giri ed essere nelle primissime posizioni a venti giri dalla fine. Poi bisogna districarsi in quelle che diventano le venti tornate più indiavolate del motorsport. Ci proverà ancora Scott Dixon, pluricampione della serie americana e tra i piloti più esperti in pista nonché attuale capoclassifica. Al suo fianco Takuma Sato, vincitore nel 2007 ma che vorrà sicuramente ripetersi. I due partiranno i prima fila con Andretti. Scorrendo le file i pretendenti alla vittoria sono molti, come molti sono quelli ad aver già posto il proprio nome almeno una volta nell'albo d'oro della gara più veloce del mondo. Tra questi Alexander Rossi, Will Power, Tony Kanaan, Simon Pagenaud, Ryan Hunter-Reay ed Helio Castroneves. Non è da escludere nemmeno il colpo a sorpresa di un debuttante - impresa sfiorata da J.R. Hildebrand nel 2011, riuscita invece a Rossi nel 2016 - quale Alex Palou, Pato O' Ward, Oliver Askew, Rinus Veekay oppure Dalton Kellett. Non è un debuttante, ma a Indy ancora non ha posto il suo sigillo, il bi-campione Josef Newgarden così come Felix Rosenqvist, James Hinchcliffe o Graham Rahal piuttosto che Zach Veach o Colton Herta. Non sono debuttanti nemmeno Ben Hanley, Sage Karam e James Davison, ma le loro presenze in Indycar sono finora limitatissime.

marco andretti

PRESENZA SPOT DI ALONSO L'asturiano ci riprova ancora una volta a fare sua la tripla corona dopo aver già vinto mondiale di Formula 1 (alcuni conteggiano il GP di Montecarlo) e 24 ore di Le Mans. Lo spagnolo viene da due edizioni altalentanti. Nella 2017 fu brillante protagonista per tutto il corso della gara salvo ritirarsi a venti giri dalla fine per il cedimento del motore - una tortura quell'anno che correva in F1 con la McLaren-Honda. L'anno scorso l'impreparazione del team McLaren gestito da Carlin lo vide mancare la qualificazione. Quest'anno si ripresenta con una monoposto gestita dalla partnership McLaren-Team Schmidt/Peterson che vede O'Ward e Askew al via di tutta la stagione. Presenza spot anche per Castroneves, stella dell'Indycar ormai passato alle ruote coperte ma che torna ogni anno al via con una monoposto del team Penske.

fernando alonso indianapolis

NESSUNA DONNA AL VIA Sarà la prima edizione dopo vent'anni in cui non vi sarà nessuna rappresentante del gentil-sesso al via della gara. Dopo Danica Patrick, Sarah Fisher, Milka Duno, Katherine Legge, Simona  De Silvestro o Pippa Mann che ci hanno provato negli ultimi anni, nel 2020 sarà la prima volta che la gara partirà senza una donna al volante. Danica Patrick è ritornata a Indy nel 2018 per chiudere la sua carriera. Pippa Mann, invece, prendeva parte regolarmente alla gara ma quest'anno ha avuto difficoltà a mettere insieme gli sponsor necessari per provare quantomeno a classificarsi.

PRIMO TEST PER L'AEROSCREEN Sarà la prima volta che si correrà la 500 miglia di Indianapolis con l'aeroscreen montato sulle monoposto. Dopo i numerosi test eseguiti quest'inverno e le prime gare stagionali dove non solo la protezione per la testa dei piloti non ha mostrato criticità ma anzi, ha già evidenziato la sua validità (incidente Herta contro Veekay in Iowa). L'innovazione introdotta è valsa il riconoscimento del Louis Schwitzer Award, che quest'anno è andato ad un pool composto da Dallara, Isoclima, Pankl, Aerodine Composites e PPG.

Partenza gara 2020 Dallas

ARENA SENZA SPETTATORI L'edizione 2020 della 500 miglia di Indianapolis ha dovuto purtroppo accettare all'ultimo l'assenza totale di pubblico (nella foto sopra, la prima gara stagionale a Dallas). L'evoluzione negativa dell'epidemia di Coronavirus negli Stati Uniti nel corso delle ultime settimane ha costretto gli organizzatori a ritirare anche quei pochi biglietti venduti. Si era fissata un'affluenza ad un quarto della capienza, ma le autorità governative hanno deciso diversamente. Indianapolis perde così uno dei suoi elementi distintivi: la folla oceanica (400'000 persone) che sedute negli spalti che circondano le quattro curve più veloci del mondo seguivano la gara più famosa d'America.

roger penske

MESSAGGIO DI ROGER PENSKE Ex Pilota, imprenditore di successo e proprietario di uno dei team più competitivi in America, Roger Penske dallo scorso inverno è subentrato nella proprietà dell'impianto di Indianapolis e nello staff che organizza l'Indycar Series. L'americano non potrà però festeggiare domenica come si deve (non sarà nemmeno presente in pista, forse per cautelarsi contro il contagio), tuttavia ha voluto inviare un messaggio personale ai fan che dovranno loro malgrado seguire la corsa in televisione: ''Cari appassionati di motorsport, ci mancherete domenica. L'urlo della folla di Indianapolis ha sempre accompagnato l'urlo dei motori in pista. Vi vorrei tutti qui. Questo non impedirà ai piloti di battagliare con ancor più vigore per la vittoria. [...] Per Indianapolis la 500 miglia significa molto, dentro e fuori dall'autodromo. Visti i crescenti casi di Covid-19 nella contea di Marion, correre la gara a porte chiuse è l'unica decisione possibile. Spero comprenderete le nostre scelte. Guardare al futuro della 500 miglia è più importante. Nel 2021, quando i fan ritorneranno in pista, troveranno un nuovo podio, 30 nuovi maxischermi, connessione 5G e strutture di accoglienza per dare sollievo ed assistenza ai tifosi[...].''

ORARI DIRETTA TV Qui tutte le info sulla diretta della gara.


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