RUSH FINALE Per la seconda volta consecutiva la 500 miglia di Indianapolis si è decisa nelle ultimissime curve. Josef Newgarden ha trionfato strappando la testa della corsa a Pato O'Ward infilandolo nel corso dell'ultimo giro come fece l'anno passato con Marcus Ericsson. Emozionanti le ultime tornate con lo statunitense che ha sfruttato bene la scia entrando per primo nell'ultima curva negando così al rivale della McLaren la tanto agognata prima vittoria. Per uno strano incrocio del destino, Newgarden ha tolto la vittoria al pilota che ha ereditato il successo dopo la squalifica di questi a St Petersburg, primo round stagionale.
BACK-TO-BACK Newgarden è il sesto pilota della storia di Indianapolis a vincere per la seconda volta di seguito la classica dell'Indiana bissando le gesta di Helio Castroneves (2001-2002), Al Unser (1970-1971), Bill Vukovich (1953-1954), Mauri Rose (1947-1948) e Wilbur Shaw (1939-1940). Roger Penske festeggia così la ventesima vittoria ad Indianapolis della sua squadra (sopra).
LE PAROLE DI NEWGARDEN ''Sapevamo che potevamo vincere di nuovoa Indianapolis - ha commentato il 33enne a fine gara - non c'è niente di meglio che vincere così, dopo una dura battaglia in pista. Ho dovuto letteralmente strappare la vittoria a Pato (O'Ward). E' stato un gran sorpasso contro un pilota così corretto e pulito. Meritava tantissimo la vittoria oggi. Poteva essere la sua gara ma invece ci siamo riusciti. E' un gran giorno e sono fiero del lavoro di tutto il team''.
Tutto ciò che corre in pista e non è F1 è il suo pane. Alla calma piatta di un lavoro in un azienda di mobili (quella che ha arredato McLaren, Ferrari e Renault F1) alterna fine settimana da cronista sportivo. 3.200 articoli su Formulapassion.it ne hanno fatto un giornalista iscritto all’albo portandolo in pista fino ad Indianapolis. Ha messo piede in ogni paddock: al suo appello mancano solo Nascar ed IMSA (per ovvie ragioni geografiche). Nella vita di tutti i giorni vive l’endurance a modo suo preparando la ‘sua’ 24 ore di Le Mans: la prima maratona.

