Pubblicato il 23/07/20

FINE CORSA E' giunta al capolinea la collaborazione tra Acura Motorsport ed il team Penske che gestiva le attività sportive in pista del marchio giapponese di proprietà della Honda. Le due realtà avevano dato vita sul finire del 2017 ad un piano triennale che prevedeva di schierare dalla stagione successiva due prototipi DPi in forma esclusiva ed ufficiale al via a tempo pieno dell'IMSA Weathertech Sportscar Championship.

acura dpi Daytona

TRIENNIO VINCENTE E' stato un rodaggio inizialmente difficile, ma che ha portato i suoi frutti. Il team di Roger Penske - attivo anche in Indycar e Nascar - ha fatto suo il titolo piloti e costruttori della stagione 2019 con le insegne Acura laureando campioni Juan Pablo Montoya e Dane Cameron. Ciò nonostante è mancato il successo, finora, in una delle grandi classiche dell'endurance d'oltre oceano: la 24 ore di Daytona, la 12 h di Sebring e la Petit Le Mans.

oreca acura dpi

INIZIO DI STAGIONE DIFFICILE Qualcuno ipotizza che alla base della decisione di terminare la partnership vi sia una stagione 2020 partita in salita. La necessità di difendere il titolo conquistato vede finora nessuna delle due vetture a podio nelle prime tre tappe stagionali fin qui disputate. Altre fonti rimarcano l'accordo di esclusività che legava Acura - che ha adottato un telaio derivato dal progetto LMP2 di Oreca - al team Penske.

oreca acura sebring

NUOVA GESTIONE? Sembra infatti che le vetture non saranno destinate ad abbandonare il campionato ma passerebbero sotto la gestione di un'altro team (come fatto da Mazda che ha ritirato le vetture al team tedesco Joest per darle alla Multimatic, partner di Riley che ne ha costruito i telai, ndr), se non addirittura più di uno. Da non scartare nemmeno l'ipotesi Le Mans con l'introduzione nel FIA WEC del regolamento LMDh per ammettere al via i prototipi americani.

(photo: courtesy of IMSA)


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