POURCHAIRE CAMPIONE E' il francese Theo Pourchaire a laurearsi campione della Formula 2 dopo una stagione, la terza nella serie cadetta, che lo ha visto molto costante ma capace di imporsi una sola volta in gara. Il pilota di riserva dell'Alfa Romeo F1 ha capitalizzato il suo vantaggio in classifica anche se non si è tirato indietro in gara al pari del rivale Frederik Vesti. Il neo-campione partiva abbastanza indietro, ma si è lanciato subito all'attacco puntando ad un miglior passo dato dalle gomme morbide.
VESTI ALLUNGA Strategia inversa invece per il pilota di casa Prema che ha provato ad allungare molto la prima parte di gare sulle gomme dure. Sul finale i due hanno anche battagliato ma Pourchaire ha saggiamente cercato di arrivare alla fine. Pur quinto ha messo le mani sul titolo mentre Vesti ha finito in terza posizione superando anche Ayumu Iwasa non senza una toccata che ha penalizzato il nipponico.
VITTORIA DI DOOHAN E' stato Jack Doohan ad imporsi in gara. Il pilota del vivaio Alpine F1 aveva siglato la pole position optando per una partenza aggressiva con gomme morbide. Strategia opposta anche per Victor Martins ma sul finale l'australiano è ricomparso davanti a tutti. Sesto posto per Arhur Leclerc dopo la pessima gara di ieri davanti a Dennis Hauger e Isack Hadjar. Finisce anzitempo la corsa di Oliver Bearman, solo decimo ieri, per problemi alla trasmissione.
Abu Dhabi, Feature Race (top ten)
1. Jack Doohan – Virtuosi Racing – 33 giri
2. Victor Martins – ART GP – 3.874
3. Frederik Vesti – Prema Racing – 22.485
4. Ayumu Iwasa – DAMS – 26.283
5. Theo Pourchaire – ART GP – 27.668
6. Arthur Leclerc – DAMS – 28.336
7. Dennis Hauger – MP Motorsport – 29.079
8. Isack Hadjar – Hitech GP – 30.090
9. Kush Maini – Campos Racing – 33.113
10. Jak Crawford – Hitech GP – 36.223
Tutto ciò che corre in pista e non è F1 è il suo pane. Alla calma piatta di un lavoro in un azienda di mobili (quella che ha arredato McLaren, Ferrari e Renault F1) alterna fine settimana da cronista sportivo. 3.200 articoli su Formulapassion.it ne hanno fatto un giornalista iscritto all’albo portandolo in pista fino ad Indianapolis. Ha messo piede in ogni paddock: al suo appello mancano solo Nascar ed IMSA (per ovvie ragioni geografiche). Nella vita di tutti i giorni vive l’endurance a modo suo preparando la ‘sua’ 24 ore di Le Mans: la prima maratona.
