Autore:
Marco Borgo

PIOGGIA NEL DESERTO Giunta alla 15° edizione, la 24 ore di Dubai ha dovuto quest'anno fare i conti con un forte acquazzone che ha tenuto banco per tutta la notte sulla città araba. La gara di durata che vedeva al via decine di equipaggi è stata arrestata alle ore 22.17 locali a causa della pioggia battente. Successivamente, la pista (data la natura del terreno) ha cominciato ad allagarsi rendendo di fatto impraticabile ogni tentativo di ripartenza. Nella prima mattinata del sabato l'organizzatore ha dichiarato concluso l'evento per cause di forza maggiore.

BLACK FALCON QUARTO CENTRO Nonostante le sole 7 ore e 17 minuti di gara, la corsa ha dei vincitori ed una classifica ufficiale. Quest'ultima vede davanti a tutti il team tedesco Black Falcon. La squadra di riferimento di Mercedes si è imposta per la quarta volta nella gara lunga di gennaio con l'equipaggio composto da Khaled Al Qubaisi, Hubert Haupt, Ben Barker, Manuel Metzger e Jeroen Bleekemolen.

24h dubai 2020, start

I quattro al via sull'AMG GT3 hanno rimontato dalla quinta posizione dalla quale avevano preso il via dopo aver scontato tre posizioni di retrocessione per una penalità sui tempi di guida nelle libere dei vari piloti componenti l'equipaggio. In seconda posizione - con un distacco di quasi cinque minuti dato dall'inguidabilità delle vetture al momento dell'interruzione della corsa - ha concluso l'Audi R8 del CarCollection affidata a Christopher Haase, Rik Breukers, Mike Ortmann, Dimitri Parhofer e Markus Winkelhock. Ventisette secondi più indietro, ed ultima vettura nel giro del leader, l'R8 del team WRT di Dries Vanthoor, Christopher Mies, Saud Fahad Al Saud e Michael Vergers. In classe GT3-Am il successo è andato a Daniel DeJong, Henk de Jong, Bert de Heus e Jaap van Lagen che hanno condiviso la Mercedes AMG del team MP Motorsport.

GT4 e TCR Nella classe GT4 ad imporsi è stata la BMW M4 del team Atlas BX Motorsport di Jongkyum Kim, Steven Cho, Jaesung Park e Masataka Yanagida mentre nella classe TCR davanti a tutti ha concluso l'Audi RS3 del team AC Motorsport che schierava al via  Gilles Magnus, Stephane Perrin, Vincent Radermecker, Tom Boonen e Matthew Taskinen.

Appena fuori dalla top ten l'unica squadra italiana al via, il team Dinamic, che con due Porsche 911 GT3 ha colto un undicesimo posto con la vettura nr. 28 mentre la seconda è andata subito incontro a problemi che l'annofatta finire in fondo al gruppo.

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VIOLENZA IN PIT LANE Più che un incidente è stato un grave e deliberato - nonché inqualificabile - atto di violenza gratuita quanto visto in pit lane durante una procedura di rifornimento. Un uomo del team Barwell, poi sesto alla fine, ha spinto il capomeccanico del team MRS contro la vettura alla quale questi aveva appena fatto segno di partire. L'addetto è finito tra l'alettone ed il retrotreno della vettura venendo sbalzato violentemente a terra. La vicenda si è risolta fortunatamente senza le gravi conseguenze che un atto così deliberato e pericoloso poteva generare. La Lamborghini del team Barwell è stata prontamente sanzionata dalla direzione di gara con uno 'stop and go' di quattro minuti.


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