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Seat Altea: la versione definitiva


Avatar Redazionale , il 03/02/04

17 anni fa -

La Altea torna di nuovo sotto i riflettori di un Salone ma non più come concept car. La veste che vedremo a Ginevra è infatti quella definitiva e a breve prenderà il via la produzione in serie.

NEL NOME DELLA MADRE Il gioco è finito e ora si fa sul serio. Dopo la saga delle concept car Salsa, Salsa Emocion e Altea Prototipo tocca adesso alla vettura destinata alla vendita salire sul palco e fare bella mostra di sé. Il nome è lo stesso che portava l’ultima maquette, Altea, appunto, e il legame tra le due va ben oltre la semplice omonimia.

ADDOLCITA

Nei suoi tratti generali, la linea della Altea "da listino" resta infatti molto simile a quella della più recente show car, anche se nella fase di industrializzazione del progetto è andata persa un po’ di quella grinta che inizialmente aveva riscosso tanto successo. A essere sacrificati sono stati in particolare il taglio appuntito della vetratura e la bombatura del posteriore, rese più "normali" a vantaggio della luminosità dell’abitacolo e di un più razionale sfruttamento del vano di carico.

FASCINO LATINO

Che l’Altea sia comunque qualcosa di unico nel panorama delle monovolume è reso ben evidente dall’aspetto del frontale e delle fiancate, che hanno un’aria molto latina e atletica, specie se ammantate in questo colore rosso acceso. L’ampia mascherina trapezoidale e la grande presa d’aria che si spalanca poco sotto sono in contrasto con la forma allungata dei fari, da cui parte una nervatura che solca in obliquo l’intera fiancata fino a congiungersi al passaruota posteriore. Tutte soluzioni che potrebbero rappresentare le pietre angolari del look di tutte Seat prossime venture, disegnate dalla fortunata mano di Walter de’ Silva.

VERSATILE

Consapevoli di non aver scopiazzato, alla Seat hanno deciso di identificare la Altea con la sigla MSV, Multi Sports Vehicle, quando di norma le auto con queste sembianze hanno, al posto della S, la P di Purpose. Una vettura, dunque, dalla doppia personalità: grintosa e con decisi accenti sulla sportività ma pensata anche per essere versatile, come testimoniano le dimensioni esterne (428 cm x 177 x 155) e la capacità di carico (oltre 400 litri).

QUESTIONE DI DETTAGLI

Nell’abitacolo i posti sono cinque e la plancia, parzialmente rivestita dall’ormai immancabile finitura in simil-metallo, ha un aspetto piuttosto personale, con una console centrale molto massiccia. L’immancabile tocco corsaiolo viene questa volta dalla strumentazione a tre elementi circolari e dal corposo volante a tre razze, che sembra chiedere solo di essere impugnato in percorsi diversi da quello casa-ufficio o casa-scuola.

DA 102 A 150 CV

La gamma dei motori, due a benzina e due a gasolio appartenenti alla grande famiglia Volkswagen, si presenza ben articolata e asseconda entrambe le anime della Altea. Accanto a unità di stampo utilitaristico ve ne sono infatti altre dallo spirito più guerriero. La motorizzazione d’accesso è rappresentata dal classicissimo 1600 da 102 CV mentre ben più raffinato è il due litri FSi da 150 CV. Per gli amanti del diesel la scelta è invece tra il millenove TDI in versione addomesticata da 105 CV e il più recente duemila da 140 CV.

TUTTA DA GUIDARE

I due motori più potenti sono offerti di base in abbinamento a un cambio manuale a sei marce. Per il turbodiesel è previsto in opzione un selettore sequenziale DSG mentre per l’unità FSi l’alternativa è rappresentata da un tiptronic automatico sequenziale, ancora una volta a sei rapporti.

AGILE Una grande attenzione è stata prestata dunque al piacere di guida, come testimonia pure la presenza del sistema denominato Agile Chassis, che si basa su un assetto tarato sul rigido e su uno sterzo elettro-assistito molto sensibile e progressivo.

DA DEFINIRE

Quanto infine al tema sicurezza, che si vada forte o che si portino moglie e figli a passeggio, fa comunque piacere sapere di poter contare su una dotazione di sei airbag, integrata da Abs, Tcs ed Esp. Se questo dispositivo faccia parte o meno della dotazione standard è tuttavia ancora da definire, come pure i prezzi, che verranno fissati solo in un secondo tempo, in prossimità del lancio.
Pubblicato da Paolo Sardi, 03/02/2004
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