Lavaggio dell’auto: chi la lava sempre, chi non la lava mai. Editoriale
Editoriale

Lavare l’auto: mai, sempre, troppo spesso o troppo poco?


Avatar di Claudio Todeschini , il 29/08/21

3 settimane fa - Lavaggio dell’auto: chi la lava sempre, chi non la lava mai. Editoriale

C’è chi ogni giorno passerebbe una mano di cera sull’auto, e chi non conosce neppure l’esistenza degli autolavaggi. Voi da che parte state?

VARIA UMANITÀ Il mondo dell’automobile è divertente e affascinante, e per un sacco di motivi. Non ultimo, perché in esso convivono modi e stili di vita tra i più disparati, anche quando si tratta di prendersi cura dell’auto. Un aspetto che, in periodo di vacanze (e mesti rientri) diventa quantomai rilevante. Come per qualsiasi categoria della vita, ognuno interpreta a modo proprio la cura dell’auto. 

Editoriale: lavare l'auto, croce e delizia di ogni automobilista Editoriale: lavare l'auto, croce e delizia di ogni automobilista

L’ASSENTEISTA C’è chi non la tocca mai, ma proprio mai. L’automobile è abbandonata a se stessa sotto le intemperie, d’inverno come d’estate: il test estremo per verificare la qualità della verniciatura di un’automobile, delle guarnizioni esterne e dei suoi fanali. La riconosci subito, perché sembra uscita da un film di Mad Max girato a Casalpusterlengo, con i fari opachi color nebbia milanese di metà novembre e la carrozzeria di un indescrivibile colore scuro/opaco. Dentro, naturalmente, vige il caos supremo: cartoni della pizza dell’ultima festa delle medie, lattine lasciate a sgocciolare otto grigliate fa, viti e tasselli di qualche lavoretto domestico, gli immancabili guanti da lavoro perché “non si sa mai, e oggettistica vintage assortita, roba da rifornire la pesca di beneficenza del paesello da qui alla fine del decennio.

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L’OSSESSIVO Dal lato opposto c’è chi non tollera che neppure una nanoparticella si depositi sulla carrozzeria dell’auto. Cascasse il mondo, non c’è fine settimana che Dio manda in terra che non viene dedicata qualche ora alla cura del proprio veicolo: dentro, fuori, cera, lucidatrice, polish. Spende il budget di un piccolo paese del terzo mondo per comprare prodotti e materiali specifici per la cura dell’auto, viaggia sempre con almeno un paio di diversi spruzzini di detergente e una cartuccera di panni di daino per rimediare a sbavature on the road. Quando devono salire in macchina gli amici (o peggio ancora, i parenti) protegge i sedili con una pellicola di cellophane e toglie i tappetini. Se c’è bel tempo, a bordo tocca viaggiare gli occhiali scuri, ma solo per proteggersi dal luccichio delle plastiche.

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TUTTO IL RESTO In questo enorme - e un po’ iperbolico, me lo perdonerete - spettro di umanità c’è tutto il resto, dove ritroviamo sicuramente noi stessi, un amico o un familiare:

  • Chi pulisce la macchina una volta all’anno, giusto perché “bisogna farlo”, mica perché ne sente la necessità
  • Chi la pulisce prima di un matrimonio, o in occasione delle feste comandate, quando “bisogna farsi belli, anche la macchina
  • Chi la pulisce solo fuori, e solo quando passa davanti a un autolavaggio per puro caso. Che tanto, dentro chi ci guarda?
  • Chi la pulisce solo dentro, perché è quella la parte davvero importante, la carrozzeria chi se ne frega
  • Chi la pulisce prima di partire per le vacanze e di affrontare duemila km di autostrada. Non sia mai che il casellante veda l’auto sporca e ci rimanga male
  • Chi la pulisce al rientro, così “il sale non si deposita e non mi danneggia la carrozzeria”
  • Chi non la pulisce, ma lascia una buona mancia a chi fa servizio completo all’autolavaggio del centro commerciale

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TOCCA A ME? E poi c’è chi, come il sottoscritto, vorrebbe pulirla più spesso di quanto riesce. Da sempre, per me, dalla mia prima Uno bianca all’ultima Passat station, lavare l’auto rappresenta uno dei momenti più “intimi” con l’automobile. È un modo per prendermi cura di una cosa per cui nutro una passione enorme (siamo pur sempre su Motorbox!). Non vi racconterò bugie: sogno di essere un ossessivo, ma finisco sempre per essere l’assenteista.

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MAGARI! Vorrei potermi curare della mia auto molto più di quanto la vita mi permetta. Vorrei - dovrei - prendermi qualche giorno di ferie solo per curarla, viziarla e coccolarla come piace a me, lavando per bene ogni sedile con il suo bel detergente, passando stracci e panni sulle plastiche chiare, rimuovendo la patina di sporco oltre alla polvere, lucidare i cerchioni e passare due mani di cera sulla carrozzeria, e magari dare anche una bella lavata al motore. Vorrei, e ogni tanto ci riesco anche

E VOI? Quanto vi prendete cura della vostra auto? È importante tenerla pulita e in ordine, oppure la cosa non vi interessa? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto, che sono curioso!


Pubblicato da Claudio Todeschini, 29/08/2021

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