Autore:
Raffaele Gomiero

BERE IN WI-FI Dimenticate le vecchie bottiglie refrigeranti che mantengono il vino fresco a tavola, il futuro si chiama Kuvée IoT.  L’aspetto è quello di una classica bottiglia e lo scopo è comunque quello di mantenere il vino fresco al suo interno: la differenza è che IoT è provvista di un display touch che visualizza il nome del vino, il logo della cantina, la tipologia di vino, il grado alcolico, il tipo di vitigno, l’accoppiamento con il cibo ideale, la quantità di vino bevuta e svariate altre informazioni.   L’accesso al database dei vini avviene tramite wi-fi e si può addirittura gestirne l’acquisto effettuando pochi passaggi sul display.

SOLO VINI SELEZIONATI Il lato negativo è che IoT funziona con cartucce proprietarie dal costo di circa 9-10 dollari cadauna, la cui durata è di circa 30 giorni, per cui facile intuire che la giovane start-up di Boston voglia campare con la vendita delle ricariche più che con le bottiglie vere e proprie. Al debutto IoT si presenta con una lista di 48 vini provenienti da 12 diverse cantine, decisamente poco, quindi, ma facile dedurre che l’elenco dei vini sia destinato ad aumentare con il passare dei mesi.  Un’altra brutta notizia è che IoT non è compatibile con tutte le bottiglie ma solo con quelle vendute nello shop Kuvée, realizzate con un formato ad hoc. Il prezzo di IoT parte da 199 dollari e la prevendita è già iniziata da qualche giorno ma bisognerà aspettare dicembre per vederla sulla nostra tavola. 


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