Autore:
Ronny Mengo

Più che sufficienti, comunque, per farsi un’idea di quel che sarà. Per dare un tocco tridimensionale ai primi disegni, esposti alla luce del Sol Levante pure loro. E cogliere lo spirito da coupè imbrigliato dietro a quattro porte: via il montante centrale, cristalli laterali sfumati, linea di cintura caratterizzata da un gradino che segue l’intero profilo, fino allo sbalzo posteriore che accompagna lo sguardo fino alla coda.

La coda: lunotto inclinato, da coupè, spoilerino accennato, terminali di scarico due, spigoli nessuno. E un naso importante, lì davanti, onore alle GT degli anni Cinquanta e Sessanta, con una calandra vistosa che guarda al passato, sdoppiando verticalmente le griglie con il Tridente. Cofano e spalle, poi, con accenni alla nuova Coupé, così come i gruppi ottici anteriori.

La mano di Pininfarina - che prende il testimone della Quattroporte, direttamente da Giugiaro - si potrà sbizzarrire su di un pianale del tutto nuovo, capace di offrire abitabilità per quattro/cinque persone, con relativi bagagli. La maquette di materializzerà in vetri e lamiere a grandezza naturale nei prossimi mesi, con un appuntamento prestabilito fin d’ora: il salone di Francoforte del 2003, per il lancio mondiale e l’imminente, successiva, commercializzazione in Italia ed Europa.

Sotto il cofano si parla de

l motore che attualmente equipaggia Spider e Coupé: otto cilindri a V di novanta gradi, 4244 cc di cilindrata, lubrificazione a carter secco, gruppo pompe esterno al monoblocco e testate a quattro valvole per cilindro, con 400 cavalli di potenza a 7000 giri al minuto.