Ambiente

Codacons chiede il sequestro dei diesel di Milano


Avatar Redazionale , il 09/07/12

9 anni fa - A spingere all'iniziativa è uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità

Bizzarra iniziativa del Codancons, che punta l'indice contro le auto a gasolio circolanti nel capoluogo lombrado. Speriamo sia solo una provocazione...

IPSE DIXIT “La notizia dei giorni scorsi, secondo la quale, per l'Organizzazione Mondiale della Sanità, i gas di scarico dei motori diesel causano certamente  il tumore ai polmoni negli essere umani, ha indotto il Codacons a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per chiedere il sequestro di tutti i veicoli diesel esistenti sul territorio della città di Milano e provincia.”. Inizia così, sul sito del Codacons, il comunicato con cui, appunto, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori (Codacons è l’acronimo di tutta questa pappardella) annuncia stamane la sua presa di posizione in difesa della salute dei cittadini milanesi. Il resto, per chi vuole approfondire la questione, si trova cliccando qui

PESCE… AFFUMICATO Diciamolo chiaramente: se l’iniziativa fosse partita il primo di aprile, tutto si sarebbe chiuso con una sonora risata collettiva. Visto però che siamo a luglio e che non è periodo di scherzi, viene da chiedersi perché certe associazioni, altre volte paladine d’iniziative meritorie, debbano in modo così evidente farla fuori dal vaso. Sembra strano che sia fatto per attirare a sé l’attenzione.

ERA ORA! La prima domanda che sorge spontanea è se al Codacons avessero davvero bisogno di uno studio dell’OMS per scoprire che i gas di scarico fanno male: accorgersene prima, no, eh? E poi è curioso come queste temibili sostanze che vengono additate escano sono dalle marmitte delle auto e non dai comignoli delle caldaie di certi palazzi, a loro volta ancora alimentate a gasolio. Ed è poi bizzarro come il tutto riguardi esclusivamente l’area di Milano e provincia: altrove cosa accade? Il tutto senza poi pensare a come potrebbe essere gestito l'eventuale sequestro dell'intero parco circolante con alimentazione diesel.

ARIA FRITTA La cosa tragicomica è che, a quanto pare, lo studio che ha fatto balzare sulla sedia quelli del Codacons risale nientemeno che a più di vent’anni fa e riguarda macchinari da lavoro utilizzati in ambienti chiusi. Nulla a che vedere, quindi, con le moderne auto in regola con le normative europee, circolanti, per di più all’aria aperta. A questo punto mi permetto di giungere a mia volta a una conclusione scientifica: se l’aria che esce dai gas di scarico fa male ai polmoni, l’aria fritta causa agli automobilisti problemi di orchite. Ed è meglio essere chiari: non mi sto riferendo alle friggitorie, prima che a qualcuno venga l’idea di chiuderle…


Pubblicato da Paolo Sardi, 09/07/2012
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