Autore:
Giulia Fermani

L'ASSISTENTE VOCALE SALE IN AUTO “Siri, telefona a Marco Rossi”. Gli assistenti vocali, Siri o Cortana sono i più noti, sono ormai un’abitudine quasi per tutti. Bosch ora ha deciso di portare il concetto di assistenza vocale in auto al livello successivo, trasferendo l’assistente vocale direttamente nell’abitacolo e trasformandolo in una sorta di passeggero. Pensate, potete persino dargli un nome. Vediamo come funziona.

INTELLIGENTE COME UNA PERSONA “Sono Casey, il tuo nuovo passeggero. Sei pronto per iniziare?”. Basta, non serve premere nessun pulsante, aspettare il bip prima di parlare o distrarsi portando gli occhi al display, non appena il conducente sale sull’auto, l’assistente vocale lo accoglie così. Non c’è bisogno, poi, di usare frasi secche, chiare e brevi, ma si può parlare come si farebbe davvero con un passeggero. L’assistente vocale di Bosch, infatti, è stato sviluppato per  “ragionare” sulle richieste che potreste fargli. Se ad esempio la vostra domanda sarà “ chiama Marco” lui passerà in rassegna la vostra rubrica e confronterà la vostra richiesta con la situazione in cui vi trovate. Sono le 8 del mattino di un giorno lavorativo? Probabilmente il Marco di cui parlate è il vostro collega e quindi selezionerà dal menu quel Marco in particolare. Oltre a essere intelligente, l’assistente di Bosch è multilingue (parla 30 lingue diverse) e funziona anche offline, vale a dire sempre, indipendentemente dal segnale o dalla connessione dello smartphone.


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