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Un campione per amico


Avatar Redazionale , il 09/04/02

19 anni fa -

Il campione è Michele Alboreto, il calembour con il titolo di una famosa canzone di Battisti è il nome della mostra che gli amici d'infanzia del paese natio hanno voluto dedicare al compianto pilota a un anno dalla sua tragica scomparsa.

Cascina Grande, Rozzano, piano terra: la Formula dei sogni è di colore blu, spartana, essenziale come solo le vetture dei principianti possono essere, con linee squadrate che disegnano una forma aerodinamica d’altri tempi e un numero, il 7, che campeggia imponente sul muso e sulle fiancate. L’assenza di sponsor è compensata da giganteschi adesivi della scuderia (Salvati) sparsi tutt’attorno all’abitacolo, e da quel nome, anche lui scritto nei caratteri improbabili di chi teme di passare inosservato, ma che grande diventerà davvero: Alboreto.

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e con cui il futuro pilota Ferrari si farà notare sulle piste italiane è il primo cimelio che il visitatore incontra visitando la mostra allestita nella Cascina Grande di Rozzano (Mi) dedicata al pilota tragicamente scomparso lo scorso 25 aprile sul circuito di Lausitzring durante un test.

Gli altri ricordi sono al piano superiore, tra commoventi foto di gioventù in bianco e nero, immagini a colori dei momenti più belli di una intensa carriera sportiva, tute da gara, caschi, riviste e modellini delle vetture che Alboreto ha guidato in 25 anni di

carriera. C’è il Michele delle prime esperienze sportive, sorridente, magro e capellone come tutti i giovani degli Anni 70; quello del debutto nella Formula 1, del periodo ferrarista, del dopo Ferrari. Ma c’è anche il campione ripreso nell’intimità con gli amici d’infanzia, tra cui la ragazzina che diventerà sua moglie, del matrimonio, delle feste in famiglia.

Immagini e cimeli messi a disposizione dalla moglie Nadia, dall’amico fotografo Ermanno Barchiesi, dallo Studio Falletti e da Photo 4; ricordi che raccontano la storia di un ragazzo

semplice diventato campione, e che nonostante il benessere e la fama raggiunti non ha mai scordato le proprie origini, i propri amici e i luoghi della gioventù in cui è cresciuto.

Una riconoscenza che il Comune di Rozzano (un paese che ormai è stato assorbito dall’enorme periferia sud di Milano) ha voluto ricambiare al suo più illustre cittadino dedicandogli questa mostra e, più avanti, anche una piazza e un monumento. Un riconoscimento non solo al pilota che ha conquistato i cuori di milioni di appassionati, ma anche all’uomo, come tutti i campioni intervenuti alla cerimonia di inaugurazione hanno sottolineato: altruista, generoso, positivo, attento ai bisogni degli altri come di rado capita di incontrare nell’ambiente del Circus, oltre che padre e marito affettuoso.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni fino al 28 aprile, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00, presso il centro culturale Cascina Grande di Rozzano (via Togliatti - tel. 02.89259331/2 – www.cascinagrande.it).


Pubblicato da Gilberto Milano, 09/04/2002
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