Autore:
Emanuele Colombo

WASHINGTON L'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente americana (EPA) ha messo in dubbio che Volkswagen AG e l'amministrazione Obama riescano a trovare un accordo su come gestire la questione delle emissioni in eccesso emersa dopo il dieselgate.

LE ALTERNATIVE Il problema riguarda 580 mila veicoli e il tribunale aveva stabilito che, per evitare il processo, le parti dovessero trovare una soluzione entro il 21 aprile. La discussione, però, sarebbe ancora molto accesa, secondo l'amministratore dell'EPA Gina McCarthy. Le alternative sono che il Governo accetti una soluzione solo parziale al problema, oppure che Volkswagen ricompri tutte le vetture incriminate.

SOLDI IN FUMO Intanto, a febbraio, il Dipartimento di Giustizia americano ha fatto causa a Volkswagen per 46 miliardi di dollari, per aver violato le leggi federali in tema di emissioni. Alla compagnia tedesca e ai suoi brand Audi e Porsche è tutt'ora vietato vendere negli USA i nuovi modelli 2016 in versione diesel.

SERPE IN SENO A ciò si aggiunge la class action che la rete dei concessionari americani ha preparato contro la casa madre, per averli danneggiati con lo scandalo. La causa non è stata ancora presentata e per ora ha lo scopo di fare pressioni su Volkswagen perché proponga ai suoi dealer un accordo di compensazione soddisfacente. Cosa che, a quanto pare, non è ancora avvenuta.


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