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Car Watching: Mille Miglia 2002


Avatar Redazionale , il 08/04/02

19 anni fa -

Attenzione ad attraversare la strada tra giovedì 2 e sabato 4 maggio: c'è la Mille Miglia, il museo itinerante più esclusivo del pianeta, l'unica occasione per ri-vedere all'opera in un sol colpo il pezzo più suggestivo della storia dell'auto: quasi 400 vetture da collezione costruite tra il 1927 e il 1957. Ecco quelle da non perdere assolutamente e i punti più suggestivi per osservarle da vicino.

La carovana si sposta veloce lungo le strade ed è difficilissimo

La prima tappaseguirla. Il percorso inoltre non permette troppe scorciatoie autostradali in modo da anticipare via via il passaggio delle vetture. Lo sanno bene, infatti, i big dell'obiettivo, che scelgono pochi posti, ma scenograficamente perfetti. Vi riveliamo i più spettacolari, quelli dove la bellezza della natura si fonde con i colori e le linee delle auto in gara regalando emozioni rare. Luoghi in cui l'arte del car watching compensa ampiamente i disagi dell'attesa.Si comincia da Brescia, naturalmente, dove le auto sostano per un giorno intero. E' l'occasione migliore in assoluto di tutta la manifestazione per vivere da vicino lo spirito della Mille Miglia; non solo perché il giorno della partenza il centro cittadino è invaso da centinaia di rarissime auto da collezione che farebbero invidia al più ricco dei musei, o perché durante le fasi della punzonatura in piazza Vittoria le auto sono a contatto con il pubblico, ma anche per l'aria di festa che si respira in città, tutta coinvolta in questo evento.

Un’immagine classica a Brescia è dall'alto, basta salire al dodicesimo piano del grattacielo di piazza Vittoria, al n° 11, lasciare una piccola mancia al portiere e fissare in un'inquadratura area la magia delle auto della gara, in attesa di passare le verifiche, immerse nella folla. Ma i particolari possono essere anche meglio di tutto: una targa curiosa, una mascotte sul radiatore, una valigia di cuoio legata alla ruota di scorta, un cruscotto davvero d'epoca e sofferto come non mai...

Poi il via alla corsa, in viale Venezia, sovrastati dal rombo dei motori.

Pochi scatti e la gara va preceduta. Una volta ci si appostava a Lonato, dopo l'abitato, in una curva in discesa, oppure a Desenzano, al passaggio da Peschiera. Immagini classiche, storiche erano a Verona o nel centro di Ostiglia. In questa edizione 2002 invece si cambia, si scende subito verso Ferrara passando per Montichiari, Guidizzolo (dove nel 1957 un grave incidente decretò la fine della Mille Miglia come gara su strada) Mantova e poi Ferrara. Il passaggio per Mantova è previsto dalle 22.00 all 24.00 del 2 maggio e si preannuncia spettacolare, mentre a Ferrara il primo equipaggio arriverà poco dopo la mezzanotte.

A Ferrara, di buon mattino, si possono cogliere immagini curiose: le storiche corrono tra le viuzze del centro, passano tra le biciclette e i tavolini dei bar all'aperto. Un altro momento da immortalare è tra le mura di San Marino. Qui le auto devono sostare incolonnate, si presentano al pubblico come a un concorso di eleganza.

Altri luoghi d’incanto sono a Urbino, con la piazza Ducale, o la quiete antica della gola del Furlo. Da qui in poi è un susseguirsi di paesini medievali, di borghi intatti e chiusi ancora nelle mura d’un tempo. Anche Assisi vale il viaggio, in ogni senso. Ma la gara, se si amano le foto notturne, affronta persino il cuore di Roma. Se si arriva sin nella capitale l'indomani, sabato, è inevitabile una levataccia per anticipare la gara lungo la Cassia, a Viterbo, nei pressi del lago di Bolsena o sulle rampe che portano a Radicofani, dove, un tempo, si è spesso decisa la corsa.

Luoghi magici? Pienza, San Quirico d’Orcia, dove la Toscana è tutta

verde, fra dolci colline, coi cipressi a fare da confine. Spettacolra il passaggio in piazza del Campo a Siena. Poi, per trovare luoghi e strade altrettanto carichi di fascino o di storia bisogna puntare fino ai primi contrafforti dell'Appennino, sui tornanti della Futa e della Raticosa. Qui si ritrovano a centinaia gli aficionados della vecchia Mille Miglia, orfani di duelli consegnati ormai alla leggenda.

Emozionante è anche la discesa a tutto gas su Bologna (alle 15,00 le Bentley la compiono tutte insieme, da sempre: gli equipaggi si aspettano sulla Raticosa…), tra l’entusiasmo della gente lungo la via Emilia. Tutto è mutato, con gli anni, resta la magia della folla, sempre tanta, la magia della luce del tramonto. Con un passaggio, quasi irreale, in prima serata da Roncole Verdi, la città natale di Giuseppe Verdi e uno spettacolare arrivo a Brescia. Qui è grande festa per tutti i concorrenti, tutti in qualche modo vincitori. E i visi anneriti ma sorridenti degli equipaggi a bordo delle

La terza tappavetture anni ’30 sono davvero da copertina…

LE PROTAGONISTE Tra le presenze di spicco di quest'anno si segnalano la Mercedes SSKL vincitrice della MM ’31 con Rudy Caracciola (avrà il numero 36), la BMW 328 Touring spider protagonista della MM del 1940 (con il numero 146), la Ferrari 340 America che vinse la MM del 1951 con Gigi Villoresi (numero 205), la Maserati 300 S con cui Scarlatti giunse 4° alla MM del 1957 (con il

numero 357), l’Alfa Romeo 6C 1500 SS con cui il conte Giovanni Lurani arrivò 2° di classe e 9° assoluto alla MM ’32 (sarà portata in gara da un Lurani e avrà il numero 20), la Mercedes 300 SL prototipo con cui Kling-Klenk si classificarono secondi nella MM ’52 (numero di gara 374), la Cisitalia 202S MM guidata da Tazio Nuvolari nella MM del 1947 (con il numero 247) e la Ferrari 860 Monza Spider Scaglietti con cui Collins-Klementasky giunsero alle spalle del vincitore della MM ’56, Eugenio Castellotti (avrà il numero 209).

Un’immersione nella storia politica e sociale d’Italia rivivrà al passaggio della sontuosa Alfa Romeo 6C 2500 SS (con il numero 141) donata da Benito Mussolini a Claretta Petacci, oggi custodita oggi nell’Imperial Museum di Las Vegas, e alla vista della pattuglia della Polizia di Stato su Alfa Romeo 1900 in livrea originale anni Cinquanta.


Pubblicato da Redazione, 08/04/2002
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