Pubblicato il 01/08/2001 ore 00:00

Il nome evoca epiche traversate nell’America calda e l’aspetto rude ma simpatico fa della Santa Fe una sport utility diversa dalle altre. I paraurti grandi e avvolgenti la rendono adatta ai posteggi cittadini e l’altezza da terra unita alla trazione integrale ne fanno una disinvolta fuoristrada.

Tra le ultime sport utility è forse la più originale. La grande bocca da luccio con le labbra in plastica, la forma tondeggiante con i paraurti allargati e i grandi paraurti la rendono inconfondibile tra le concorrenti. Pratica e comoda da utilizzare dev’essere stato il diktat per i progettisti che hanno montato due grandi maniglie sul bagagliaio per facilitare la presa e riempito l’abitacolo di retine, vani, prese 12Volt, portaocchiali, portabottiglie e cassettini per essere pronti all’avventura. Cittadina o newmexicana che sia.

A offrire la possibilità di prendere confidenza con terreni impervi c’è la trazione integrale che distribuisce in condizioni normali il 60% della trazione sulle ruote anteriori e il restante 40% sulle posteriori. Tra gli optional c’è anche il differenziale posteriore a slittamento controllato per indirizzare la forza motrice sulla ruota che ha più aderenza.

I motori disponibili al lancio, previsto per il prossimo settembre, sono unquattro cilindri a benzina da 2,4 litri e 150 cavalli e un sei cilindria V da 2,7 litri, con distribuzione 24 valvole e 170 Cv. Al V6 èabbinato un cambio automatico Hmatic con comando sequenziale messo a punto incollaborazione con Porsche. Entro la fine dell’anno sarà disponibile anche un più sobrioturbodiesel 2 litri da 111 Cv. I prezzi potrebbero partire da 40milioni.

1 marzo 2000


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