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Guida al Mondiale Rally 2003


Avatar Redazionale , il 23/01/03

18 anni fa -

Fine gennaio: tutti a Montecarlo. Come tradizione vuole, è l'asfalto del Principato a dare il via al mondiale Rally. Primo di quattordici appuntamenti sparsi per il globo, al termine dei quali si vedrà se il nome in alto cambia o meno. Se Peugeot concederà qualcosa agli altri, a differenza delle ultime, stradominate, stagioni. Sei team, talenti del volante, spettacolo.

Archiviato il "Monte" con un - forse inaspettato - dominio Citroen. Non ce la fa Makkinen a riscrivere la storia portando a cinque, consecutive, le vittorie nel Principato, causa uscita di strada. Chi ce l'ha fatta è stato Sebastien Loeb, primo della tripletta Citroen, davanti a Colin McRae e Carlos Sainz. Quarta la Focus di Martin, solo quinto Burns con la 206 iridata. Si volta pagina, aspettando la Svezia, il prossimo 6 febbraio.

Si va avanti, cercando di capire chi potrà rovinare il dominio Peugeot, da tre anni vincitrice del mondiale Costruttori e campione del mondo Piloti, la stagione scorsa, con Grönholm. Una Ferrari da sterrati. Non ci sarà Mitsubishi, spinta alla decisione di un anno sabbatico dopo l’ultimo posto del 2002. Ci sarà Citroën, a pieno regime, con la Xsara ufficiale e una coppia in gran spolvero "scippata" alla Ford, McRae-Sainz, alla quale si unisce il talento del giovane Loeb, 28enne di Francia che dominò proprio la scorsa tappa di Montecarlo, salvo poi dover abbandonare il primo posto a causa di una penalità a fine gara. Ci sarà Subaru, venuta su a pane e rally, che schiera la solita, nota e sempre temuta, Impreza WRC (che poi sta per World Rally Championship) con tanto di quattro titoli mondiali da lucidare in bacheca: a domarne i 300 cavalli – potenza standard per gli iscritti al mondiale – il norvegese Solberg e lo Schumi delle cronometro, quel quattro volte campione del mondo Makinen, desideroso di chiudere alla grande (sembra ormai ufficiale il ritiro a fine stagione). Quindi Ford, che piazza sulla Focus RS l’estone Martin e il bimbo della compagnia, il belga Duval, anno 1980. E i due jolly che chiudono il gruppo: Hyundai, con Scharwz e Loix al volante della Accent WRC, e Skoda che non nasconde l’ambizione, forte di una macchina agguerrita (l’Octavia WRC) e una tutta nuova da tirare fuori dal cilindro durante l’anno (la Fabia WRC), oltre che dell’esperienza di una vecchia volpe, Didier Auriol: titolo mondiale nel ’94 e venti vittorie all’attivo, il curriculum. Tutti insieme appassionatamente, a trent’anni esatti dalla prima edizione del Mondiale, con un solo chiodo fisso: dare noia al Leone francese, leggi Peugeot 206, leggi Grönholm, campione in carica, e Burns, per molti, campione futuro. Coppia da sogno, coccolata per bene da Corrado Provera, patron italiano del team francese, e affiancata da altri due nomi pesanti, Panizzi e Rovanpera, per un parco piloti dalle fattezze del "dream team". I quattro hanno per le mani una pozione di tecnologia e affidabilità, sotto la livrea rossa voluta dal nuovo sponsor Marlboro – piove sul bagnato – "reo" di aver elevato il budget a livelli inavvicinabili dalla concorrenza.E il "Monte" è lì, attende: settanta edizioni alle spalle, la storia del rally incisa tra le curve, nell’asfalto. Inalterato il fascino, anche se le notti sulla neve sono solo un ricordo cristallizzato negli almanacchi delle corse: pagine patinate di Mini Cooper S e Lancia Stratos, di Porsche 911e Fiat Abarth. Con quei nomi lì, i Sandro Munari, i Walter Rohrl, quattro vittorie a testa qui, come Makinen, ma con una differenza: il finlandese con gli occhi da pazzo domani corre. Via, dunque, fino alla Gran Bretagna, 6 novembre. Calendario da non disfare mai la valigia, tra Svezia e Turchia (quest’anno al posto del mitico Safari), Nuova Zelanda e Argentina, Grecia e Cipro, Germania e Finlandia. Fino all’Australia e alla nostra San Remo (dall’1 al 5 ottobre) per arrivare alla chiusura: Francia, Spagna e Gran Bretagna. Ciao. Con un punteggio tutto nuovo, stile F1, in modo da dimezzare il vantaggio del primo rispetto a chi segue (10 punti, quindi 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1).

E, ovvio, un modo divertente e cheap di seguire le vicende dei missili su asfalto, neve o sabbia: la Rete. Ecco qualche dritta per cliccare con cognizione di causa. E poi diteci che non vi trattiamo bene…


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  Peugeot 206 WRC
(1024x768)  Peugeot 206 WRC
(800x600)  Citroen Xsara WRC
(1024x768)  Citroen Xsara WRC
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Pubblicato da Ronny Mengo, 23/01/2003
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