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Gruppo Koelliker: così si risparmia sui costi


Avatar Redazionale , il 23/11/07

13 anni fa - Dal porto al consumatore

La logistica al servizio del cliente: ecco come un autoparco per lo smistamento delle vetture provenienti dall'estero può contribuire a ridurre i costi di un'auto.

PARCHEGGI INTELLIGENTI Mai provato a cercare un'auto in un parcheggio da migliaia di posti? Se non venisse in aiuto l'elettronica sarebbe un bel guaio. All'aeroporto Heathrow di Londra il nuovo terminal da 3.800 posti, che verrà inaugurato in marzo, utilizzerà un sistema di telecamere a raggi infrarossi che leggeranno la targa all'ingresso e indicherano la piazzola più vicina attraverso un percorso luminoso. Idem per ritrovarla. Al Faldo, invece, una decina di chilometri da Livorno, il parcheggio più grande d'Italia (22.000 posti auto), hanno dovuto andare oltre e montare un chip su ogni auto, che solo il computer centrale saprà poi ritrovare a colpo sicuro.

DOCK TO DOOR C'è di buono che il Faldo non è aperto al pubblico, altrimenti gestire un turnover di migliaia di auto al giorno diventerebbe davvero problematico. Il Faldo, infatti, è un autoparco, un luogo di sosta temporanea delle auto in arrivo via nave al porto di Livorno e destinate ai concessionari d'Italia, del sud Europa e del Nord Africa. Più precisamente, il luogo di smistamento di tutte le auto provenienti da Corea e Giappone e destinate alla rete di vendita del Gruppo Koelliker (Mitsubishi, Kia, Hyundai, SsangYong). Non per nulla è di proprietà della Autotrade & Logistic, società del Gruppo Koelliker.

SOSTA TRIMESTRALE Insomma, nel caso abbiate da poco acquistato un'auto dei marchi di cui sopra e siete preoccupati per i tempi di consegna, state tranquilli: se vi hanno dato un tempo si attesa intorno ai tre mesi vuol dire che la vostra auto è già nel parcheggio del Faldo. Ci sostano in media non più di un trimestre prima che un esercito di bisarche (180) pensi a consegnarle porta a porta. Non pensate però di verificare in loco, fareste un viaggio a vuoto. Innanzitutto perché nessuno vi darebbe retta e poi perché le auto in transito devono essere prima di tutto "preparate" per la consegna.

COME IN FABBRICA I 120 dipendenti del Faldo non si occupano solo di scaricare e carica, ma anche di completare l'assemblaggio delle auto, sistemare eventuali graffi o bottarelle provocate dal viaggio, montare gli accessori, mettere a livello tutti i liquidi e montare la batteria. Sembrano inezie, ma farlo per 130 mila auto all'anno è un bell'impegno. E non dimentichiamo che si tratta di servizi che rappresentano una voce importante nella formazione del costo finale di un'auto.

AUTO SU MISURA Per il Faldo si parla di un'incidenza media del 7%-8%, con punte del 10%. Una bella percentuale, ma tutto sommato ridotta rispetto a quella che potrebbe risultare senza una struttura dedicata. Il merito infatti va tutto a quella nuova branca dell'organizzazione aziendale che va sotto il nome di "logistica", una nuova scienza che trova il suo scopo nella riduzione dei costi ottenuta con una pianificazione capillare della distribuzione. Compresa la previsione di vendita di ogni modello e conseguente tempo di consegna, che gli esperti di logistica sono in grado di pianificare fino a un massimo di sei mesi.
Per non parlare della possibilità futura di utilizzare strutture simili per allestire le vetture in loco in funzione del tipo di domanda di ogni singolo Paese e persino di ogni singolo cliente. L'auto su misura insomma, senza attese da parto e costi da oreficeria.

MARE E TERRA Il Faldo non lavora però solo per il Gruppo milanese: ai suoi servizi si appoggiano per ora anche il Gruppo PSA e il Gruppo Volswagen (in futuro saranno molti di più) che lo utilizzano per i modelli prodotti negli stabilimenti oltrefrontiera (la loro) destinati al Sud Europa. Anche per loro il trasporto via mare è ancora oggi più vantaggioso di quello via terra. Inrealtà, per distanze superiori ai 500km, dovrebbe essere la ferrovia ilmezzo privilegiato, se non fosse per le troppe disfunzioni che questomezzo presenta, soprattutto da noi. Dopo la nave infatti è la bisarca adettare legge.


Pubblicato da Gilberto Milano, 23/11/2007
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