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Daewoo Magnus


Avatar Redazionale , il 07/03/02

19 anni fa -

La V222 si fa Magnus. La sigla che la etichettava in versione concept car lascia spazio a un aristocratico nome latino, ora che l'ammiraglia è pronta alla commercializzazione, dopo i consensi degli ultimi saloni che hanno contribuito al sì dei piani alti Daewoo.

Berlina alto di gamma con uno zampino prestigioso a tratteggiarne le linee esterne – quello di Giugiaro e della sua Italdesign – la Magnus si presenterà dai concessionari (si parla di fine anno) dopo una serie di test su strada fatta di oltre due milioni di chilometri percorsi, in differenti condizioni ambientali e atmosferiche.

Un rodaggio particolarmente impegnativo per il sei cilindri in linea Doch, che si riconosce per il fatto di essere posizionato in configurazione trasversale e non longitudinale, come di norma accade per questo tipo di propulsore. Quella esposta a Ginevra è la versione top di gamma, equipaggiata appunto con l’XK-6 di 1993 cc di cilindrata e 141 cavalli di potenza massima a 5600 giri al minuto, ma è previsto anche un quattro cilindri in linea di 1998 cc e 132 cv, mentre il cambio sarà un automatico a quattro rapporti di tipo adattivo.

Gli oltre quattro metri e mezzo di lunghezza (4,77m, per 1,79m di larghezza e 1,44m di altezza) si presentano con una vista frontale dominata dalla calandra a tre settori e dai gruppi ottici di grandi dimensioni, oltre al cofano con le vistose nervature e il paraurti integrato che incorpora la presa d’aria inferiore e il profilo di colorazione differente ripreso poi dalle minigonne laterali.

I test della fase di sviluppo hanno interessato anche il capitolo sicurezza, attiva e passiva: le prove di collisione hanno fatto guadagnare alla Magnus le quattro stelle del crash test europeo NCAP. Merito delle barre anti-intrusione in acciaio delle portiere, del telaio con la struttura "a doppia H", dei montanti laterali realizzati con un nuovo metodo di produzione, ma anche di particolari dispositivi come la valvola di interruzione automatica del flusso di carburante in caso di urto. Per i cinque a bordo c’è poi il filtro dell’aria a tre stadi, che mantiene l’inquinamento al di fuori dell’abitacolo.


Pubblicato da Ronny Mengo, 07/03/2002
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