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Mitsubishi Outlander


Avatar Redazionale , il 12/03/03

18 anni fa -

Va bene la comodità di una berlina, lo slancio di quel tetto basso e del lunotto inclinato, e il frontale aggressivo di una coupé, ma su un'auto che porta lo stesso cognome del Pajero c'è anche una delle migliori trasmissioni integrali del momento. E un motore da far impallidire i V-TEC Honda.

PRIMATI D’accordo, non sono stati i primi ad averlo pensato. Se nel campo delle monovolume la Casa del Diamante era stata fra i precursori con la Space Wagon, con le crossover, quelle gippone addomesticate e basse, che sembrano sport-utility ma anche un po’ station wagon, alla Mitsubishi ci sono arrivati un po’ a rimorchio. Nessun problema, non sono gli unici, e rispondere alla concorrenza quando si fanno da vent’anni fuoristrada di quelli "tosti", e nel frattempo si sperimentano carrozzerie alternative, non è poi così difficile. La dimostrazione è appunto questa Outlander.

TIBET 

Un veicolo che non solo non ha nulla da invidiare alle più recenti proposte giap e americane, ma va definitivamente completare una gamma di off-road che dalla Pinin alla Sport si candida ad essere una delle più complete del mercato. Non che la Outlander, a dispetto del bel nome aggressivo, sia una all-terrain a tutti gli effetti: basta l’altezza da terra di 19,5 cm (meno dei soliti 21 circa) a far capire che la generosa nipponica è destinata ad arrampicarsi più sui marciapiedi che sugli altopiani del Tibet – o su qualche passo alpino.

MENO ESTREMA

Del resto il target è meno "estremo" delle altre cugine four-by-four, non a caso "lei" sarà disponibile anche con la sola trazione anteriore. Ottima scelta per un padre di famiglia sportivo ma non troppo, che magari non pensa di avventurarsi su percorsi innevati con prole al seguito ma vuole comunque un’auto "prestante", se non sotto almeno fuori. Perché le fiancate sono da station, di quelle che dietro devono avere un signor bagagliaio, ma hanno anche un bello slancio, che il portapacchi di serie sul tetto non rovina.

NASO PROFILATO Merito del raccordo fra cofano motore e montanti, dei gruppi ottici allungati (quelli dietro con diffusore trasparente che fa un po’ troppo Lexus) e, soprattutto, di matite che si sono mosse sui fogli dei disegnatori con la precisa intenzione di creare un effetto dinamico. Come nel frontale, così personale con quel "naso" profilato, con le nervature che proseguono verso il parabrezza e i due elementi orizzontali che tagliano la presa d’aria.

SOTTO IL COFANO

Un’aggressività alla quale fanno riscontro i fatti. Dietro quella apertura sul muso spingono tre potenti propulsori a benzina, a partire dal 2.0 turbo con 200 cavalli (disponibile solo nel corso del 2004) fino al 2.4 da 160 (dall’ultimo trimestre 2003) e al più tranquillo due litri aspirato da 136 CV. Interessante il sistema di fasatura variabile MIVEC del motore "medio", uno dei più raffinati della produzione nipponica, paragonabile ai migliori V-TEC (anzi, i-VTEC come si chiamano oggi) di un altro famoso costruttore del Sol Levante.

EVO

In fatto di trasmissione le particolarità non sono limitate alla scelta delle ruote motrici. Innanzitutto perché il padre di famiglia di prima dovrà anche decidere se preferisce rilassarsi con un automatico - che poi è il cambio INVECS II quattro marce, naturalmente con funzione sequenziale - oppure manovrare un più tradizionale manuale a cinque rapporti (unica possibilità per la motorizzazione base). Sotto il pianale l’aspetto di maggior interesse è certamente la trazione integrale a giunto viscoso, derivata da quella della Lancer Evolution, come dire: un nome, una garanzia.

QUANDO

L’arrivo sul mercato italiano è previsto per maggio 2003, con due classici allestimenti Comfort e Sport. Prezzi? Si sapranno fra qualche mese

Scheda tecnica preliminare
Motore

4 cilindri 1997 cm3, 16 valvole DOHC ECI-MULTI – 100 kW (136CV)
Trasmissione Trazione anteriore o integrale permanente con differenziale centrale a giunto viscoso
Cambio Manuale a 5 marce
Sospensioni 4 ruote indipendenti, anteriori McPherson, posteriori multilink
Freni Dischi ventilati/dischi con tamburo interno – ABS con EBD
Pneumatici 215/60 R 16
Lunghezza 4545 mm
Larghezza 1750 mm
Altezza 1620 mm (1670 con portatutto sul tetto)
Passo 2625 mm
Carreggiate 1495 mm / 1505 mm
Altezza da terra 195 mm
Peso da 1435 a 1535 kg
Pubblicato da Silvio jr. Suppa, 12/03/2003
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