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Karmann SUC


Avatar Redazionale , il 30/03/06

15 anni fa - Mamma, ho perso il tetto.

Niente di arabo, il mistero della sigla è presto svelato: Sport Utility, sì, ma Cabrio. L'abile bisturi dei maestri tedeschi toglie questa volta il tetto nientemeno che a una X5. Per ora sembra una semplice boutade ma un domani...

UN'AUTORITA' Il curriculum della Karmann potrebbe avere tante pagine quante un volume della Treccani. Senza andare troppo indietro con la memoria, tra le sue realizzazioni più recenti spiccano Mercedes CLK Cabriolet, Volkswagen New Beetle Cabrio, Nissan Micra C+C, Audi A 4 Cabriolet, Renault Mégane CC e Chrysler Crossfire Roadster. Ce n'è quanto basta per definire l'atelier tedesco un'autorità in materia di scoperte. Alla Karmann hanno dunque deciso di far sfoggio del loro know-how e di tirare fuori dal cilindro qualcosa di unico: il prototipo di una Suv a quattro porte ma cabriolet, prontamente ribattezzata Suc, Sport Utility Cabrio.

SOLIDA BASE Questa concept, mostrata in anteprima all'ultimo Salone di Ginevra, è sviluppata sulla base di una BMW X5, da cui deriva anche il motore V8 da 4,4 litri e 320 cv di potenza. Le dimensioni sono per sommi capi quelle della Suv bavarese: la lunghezza è 4.638 mm mentre larghezza e altezza ammontano rispettivamente a 2.180 e a 1.750 mm. Le forme della carrozzeria, che si erge su cerchi da 22" gommati 295/45, sono però completamente inedite.

AQUILINA Il frontale è dominato da un cofano spiovente e rapace, ai lati del quale si aprono due grintose prese d'aria, appuntite come i fari che le sormontano. La fiancata prosegue di slancio, con un taglio obliquo che, dopo un piccolo scalino, culmina in una coda molto alta e imponente. Guardando questa SUC è però quasi impossibile togliere lo sguardo dalla capote, che secondo la Karmann è la più grande in circolazione tra quelle a comando elettrico.

APRITI, SESAMO Non è solo la superficie a rendere unica questa capote, che dispone anche di un lunotto azionabile separatamente e pronto a scendere all'interno del portellone posteriore al tocco di un pulsante. Nella zona anteriore a regalare effetti speciali provvede invece un pannello trasparente, che si apre a compasso e che permette di godere della vista di una cabrio anche con le condizioni meteo più infami. Molto spettacolari sono pure le porte che si aprono ad armadio, con quelle posteriori controvento.

UN'UNICA MENTE Per risparmiare al telaio privato del tetto eccessive sollecitazioni, alla Karmann hanno chiesto aiuto alla ZF, all'avanguardia non solo in fatto di cambi ma anche nell'integrazione dei sistemi elettronici di controllo. La SUC vede così i chip gestire in modo integrato sterzo, ammortizzatori, freni, sospensioni e trasmissione, al fine di garantire un comportamento il più lineare possibile, tanto in curva quanto sullo sconnesso.

QUALE FUTURO? Le possibilità che la SUC entri in produzione sono per ora molto remote. Di produrre l'auto con il loro marchio alla Karmann non ci pensano nemmeno, tranquilli e soddisfatti del loro lavoro conto terzi. Non è però detto che il progetto di questo tetto non possa fare gola ad altri costruttori. In ogni caso pare difficile che qualcosa del genere arrivi su strada prima di due o tre anni.


Pubblicato da Paolo Sardi, 30/03/2006
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