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Connaught Type-D GT Syracuse


Avatar Redazionale , il 18/01/06

15 anni fa - Coupé muscolare dal cuore sportivo.

1955. Tony Brooks vince il Gran Premio di Siracusa a bordo di una Connaught. Cinquanta anni dopo, rivive l'epopea. Il marchio, inglese fino al midollo, ritorna con un coupé muscolare dal cuore e dal telaio sportivi. Con un nome che omaggia proprio quella vittoria. Presto sulle nostre strade.

CONNAUGHT IS BACK Direttamente dalla terra d'Albione ritorna la Connaught. Frutto dell'intraprendenza di tre soci, del lavoro di tecnici e ingegneri ex Jaguar e Saab e della matita del papà della prima Espace. La rediviva GT inglese si presenta con personalità da vendere, soluzioni esclusive e numeri mica da ridere. Del resto di coupé a 10 cilindri, con 300 cavalli e in grado di raggiungere i 300 km/h in giro non ce ne sono molte. Con il peso sotto la tonnellata ancora meno. E a stretto giro di posta è in programma la versione ibrida e persino un allargamento di gamma.

ZUPPA INGLESE

La ricetta base, alla fine, è quella di sempre, tanto cara agli sportivi d'Oltremanica. Peso da modella, guidabilità da gazzella slalomista e potenza quanto basta. In più, la Type D ci mette un motore dal frazionamento interessante e poco diffuso, sospensioni con geometrie e architettura da sportiva doc e distribuzione dei pesi 50-50. A corollario, una lunga serie di raffinatezze tecniche che completano l'opera.

UN PO' DI STORIA

Volendo fare i nostalgici possiamo scoprire che nel Dna delle Connaught c'è sempre stata l'eccellenza sportiva. Non a caso le auto di Rodney Clarke e Mike Oliver vincevano i GP di F1. Il nome Connaught pare derivi da Continental Autos, un'officina meccanica specializzata (siamo nel 1949) in auto sportive. Ma è bene sapere che con lo stesso nome si identifica una provincia dell'Irlanda.

PRIMATI

Oltre a essere il primo marchio inglese ad aver vinto un GP di F1 con un pilota inglese, Connaught fu anche il primo team a costruirsi la propria galleria del vento e, non a caso, anche un giovane Bernie Ecclestone ci mise gli occhi sopra. Poi l'oblio, fino alla rinascita con la GT Type D Syracuse, che verrà presentata ufficialmente nei prossimi giorni.

DNA TECNOLOGICO

L'utilizzo di tecnologie all'avanguardia, soluzioni innovative e massima cura nell'ingegnerizzazione sono sempre state nel dna Connaught. Solo che un tempo tutte queste attenzioni erano rivolte alle auto da pista. Oggi, con la rinascita del marchio, l'obiettivo dichiarato è quello di settare nuovi parametri nel settore delle sportive stradali. Perché il marchio Connaught esige di essere onorato, e le legioni di fan nostalgici sarebbero poco propense a perdonare passi falsi.

IGNORANTE

Poiché non si vive di soli dati tecnici e di sensazioni di guida, per quanto piacevoli, tocca anche soffermarsi sulle linee della Syracuse (anche l'occhio, si sa, vuole la sua parte). E mai come in questo caso i giudizi possono essere contrastanti. Per il ritorno sulle scene la Connaught ha scelto linee molto dure e personali. I puristi in cerca dell'eleganza sportiva avranno di che lamentarsi; i cuori ribelli palpitanti per linee esotiche, nette e un po' "ignoranti" ne saranno invece entusiasti. La Syracuse è così, prendere o lasciare.

CONCAVO E CONVESSO

Tutto sembra giocato sui contrasti di stile, vedasi il frontale molto quadrato, quasi in stile rallistico, e un posteriore da coupé stradale molto affusolato anche se non privo di grinta. L'insieme prende forma anche grazie alla commistione di linee concave, come quelle del cofano, appoggiato su due occhi strani e soprattutto un po' accigliati. Linee che poi si incontrano con forme rigorosamente convesse, come quelle della fiancata, o del baule posteriore, circondato da una manciata di faretti posizionati ai lati. Che abbiano chiesto una consulenza a Bangle?

DE GUSTIBUS

Comunque sia l'insieme non pare particolarmente coordinato, anche se di testosterone sembra essercene a sufficienza, vedi le due bocche da fuoco che spuntano dal paraurti posteriore. Linee che secondo i designer della Connaught piaceranno proprio al target di riferimento. E se lo dicono loro... Le dimensioni sono quelle giuste per una sportiva.... da curva e controcurva, dal momento che la lunghezza totale della vettura ammonta a 4,25 metri. Poco più di una Grande Punto.

INTERNI D'AUTORE

Anche gli interni rispecchiano, come gli esterni, la ricerca di originalità e artigianalità. L'abitacolo, che accoglie guidatore, passeggero e al massimo due bambini sugli strapuntini posteriori, è una bomboniera fatta a mano e tutta di pelle. Con una consolle centrale molto prominente (prezzo da pagare al V10 arretrato nel cofano anteriore) sormontata da ben 5 strumenti di controllo rigorosamente analogici. Per il guidatore rimangono un bel volante in pelle e alluminio, contagiri e contachilometri a sfondo bianco, pulsante d'accensione e una leva del cambio che spunta dal tunnel tutta sola e in alluminio. Commovente.

10 CILINDRI

Il frazionamento del propulsore, diciamolo, è già una goduria. Basti pensare alle dimensioni dei cilindri più da moto che da auto, vista la cilindrata di soli 2.000 centimetri cubi. Tutto d'alluminio e con un'inclinazione delle bancate di 22,5 gradi eroga i suoi bei 300 cavallini grazie anche al compressore, che pompa aria a 1,5 bar. Altro che turbo a bassa pressione. Il risultato finale è, sempre secondo i tecnici, un motore particolarmente godibile, con una curva d'erogazione molto piatta e con 372 Nm di coppia massima già a 3000 giri. Anche l'accelerazione è di alto livello, con il classico ma sempre indicativo 0-100 coperto in soli 5 secondi. Il cambio a cinque rapporti utilizzato sulla Syracuse, elaborato da noti specialisti e da Connaught, utilizza alcune parti prese di peso da un banale pulmino... un Ford Transit.

PAROLE D'ORDINE

Tenuta di strada superba e performance eccellenti sono le parole d'ordine imposte ai progettisti e rispettate alla lettera. Il reparto telaistico, in materiali compositi, è da leccarsi i baffi, con distribuzione dei pesi cinquanta e cinquanta (grazie al propulsore montato in posizione arretrata), rigidità strutturale e leggerezza da record per via dell'alluminio utilizzato anche per i pannelli della carrozzeria, e solo 970 kg alla bilancia. La trazione è posteriore, noblesse oblige.

SET UP

I motociclisti potranno testimoniare. O almeno tutti gli appassionati di moto da strada che hanno avuto la fortuna di possedere o guidare a lungo una supersportiva. Molto più della potenza massima e della velocità sono le sospensioni a fare la differenza. E anche con quattro ruote, che sulla Syracuse misurano 245/35 su cerchi da 19, la regola rimane valida. In Connaught lo sanno e la loro GT dispone di ammortizzatori Sachs completamente regolabili. I proprietari di questa GT non dovranno accontentarsi di tarature "precotte" ma potranno costruirsi un assetto su misura. Della serie "alla terza a sinistra in tangenziale la sento un po' leggera dietro"... servirà l'ingegnere di pista anche per il giretto della domenica?

IBRIDA O COMPRESSA?

Per chi apprezzerà lo spirito revanscista della Syracuse si prospetta un arduo dilemma da sciogliere. La Type D sarà disponibile in due varianti, con il suo bel V10 compresso e più avanti, nel 2007 diciamo, con lo stesso propulsore privo di sovralimentazione ma con in più un bel motore ibrido che, oltre a ricaricarsi in frenata, fornisce un bell'aiuto in fase di accelerazione e ripresa. Certo i cavalli saranno meno, circa 160, ma volete mettere? Anche gli ambientalisti più convinti si inchineranno al vostro passaggio e forse potrete circolare anche nei giorni di blocco del traffico.

NEXT STEP

In Connaugt la mettono giù dura e parlano di un piano di sviluppo di ben nove modelli per una produzione di 2000 vetture all'anno entro il 2010. Sembrano tanti, ma la Syracuse è realtà e in rampa di lancio c'è già una berlina quattroporte spinta da un V12 diretta evoluzione dell'attuale V10 (la cilindrata sarà, guarda caso, di 2.400 centimetri cubi). L'appetito vien mangiando...

IL CONTO GRAZIE

Il momento del conto, come quando si va a cena fuori, è comunque determinante. Per quanto si sia stati bene, si siano assaggiate pietanze gustose e ricercate e bevuto vini di qualità, la cifra finale influisce sempre sul giudizio. In Connaught per la loro GT richiedono una cifra circa 65.000 sterline (94.700 euro), non poche, optional esclusi. Anche se si prevede che a far la parte del leone nelle vendite, circa l'80 percento, sarà la versione ecologica, politicamente corretta e più a buon mercato, circa 40.000 sterline (58.000 euro) secondo le previsioni.

BORSA

Se poi l'idea di resuscitare il marchio Connaught vi sembra grandiosa e prenotare la vostra Syracuse non vi basta... sappiate che è possibile entrare nel capitale della rediviva Casa automobilistica, diventandone soci a tutti gli effetti. Da automobilisti a costruttori, mica male no?
Pubblicato da Luca Pezzoni, 18/01/2006
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