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Chevrolet T2X


Avatar Redazionale , il 19/05/05

16 anni fa - La Suv che gioca a fare la coupé.

La Chevrolet non ha ancora pronta la S3X ma già sta lavorando alla sua sorella minore, con cui sfiderà Toyota e Land Rover nella nicchia delle piccole Suv. Uno scontro che gli americani contano di vincere con una mossa azzardata: un incrocio con una coupé.

COLPO IN CANNA Questa sì che si chiama intraprendenza! Mentre il pubblico attende ancora con una certa impazienza che arrivi la metà del 2006 per vedere su strada la Suv erede della concept S3X, quelli della Chevrolet sono già pronti a sparare un'altra novità. Il colpo in canna è la rappresentato da un'altra Suv, con cui il marchio americano conta di buttarsi nel mercato delle piccole fuoristrada. Un segmento, questo, che appare in così rapido sviluppo da destare l'interesse di molti costruttori, compresa la blasonata Mercedes.

RACING STYLE Mentre altre Case fanno le misteriose, la Chevrolet ha svelato le proprie carte in occasione del recente Salone di Seul, dove ha fatto debuttare un prototipo che già dal nome tradisce il suo grado di parentela con la S3X: T2X. Si tratta di una Suv sviluppata presso il Centro di Design di Incheon in Corea e nelle cui vene scorre dunque copioso sangue Daewoo. La sua carrozzeria è compatta, lunga 432 cm, larga 186, alta 167 e con un passo di 271, e sfoggia una linea molto personale, con un taglio sportivo sconosciuto alle rivali. Al punto che parrebbe quasi più pronta per partire per una Dakar che non per lo shopping tra le vie del centro.

TUTTA CURVE Il frontale della T2X è grintosissimo, con le prese d'aria che a prima vista hanno una superficie più estesa rispetto ai lamierati. Accanto alla mascherina si aprono due enormi squarci, solcati dagli indicatori di direzione e sovrastati dai fari, secondo uno schema che si ripropone come un ritornello anche in coda. A trasmettere un'idea di grande muscolosità provvede anche l'assenza di spigoli vivi. Tutto ha un'aria vagamente bombata, con i parafanghi carnosissimi che giocano un ruolo da assoluti protagonisti e incorniciano cerchi da ben 20 pollici.

COME UNA COUPE' Di grande effetto sono pure le piccole griglie a nido d'ape che si aprono nella fiancata e il cofano motore concavo. I suoi bordi sono rialzati e danno il la ai montanti del parabrezza. Da questi si sviluppa poi un padiglione svelto e attillato come su una coupé, che fa da cornice a un tetto amovibile in cristallo. E così come su una sportiva doc, la superficie vetrata è ridotta allo stretto indispensabile da una linea di cintura quasi ascellare, che sale obliqua fino a ridurre la terza luce a poco più di uno spioncino.

HIGH TECH L'abitacolo è sulla stessa lunghezza d'onda, ravvivato da un tessuto tecnico blu, alternato a finiture in alluminio e a particolari color arancio.La consolle centrale è high-tech, in puro stile aeronautico, così come in mobiletto montato a soffitto, mentre la plancia è molto pulita e lineare, con tutti gli strumenti sistemati a ridosso del volante. Le porte sono quattro e tra quelle anteriori e quelle posteriori non c'è traccia di montante. Le seconde, apparentemente molto piccole, si aprono così controvento facilitando, assieme ai sedili posteriori abbattibili, le operazioni di carico e scarico.

ARRIVEDERCI Ora bisognerà vedere se, al momento di andare in produzione, quelli della Chevrolet avranno il coraggio di adottare veramente linee così ardite o se, come pare più sensato, non aggiusteranno di molto il tiro. Per ora ci si deve accontentare dell'indiscrezione secondo cui rivedremo la T2X già a settembre, a Francoforte, quando magari si scoprirà qualcosa anche sul quadro meccanico. Auf Wiedersehen!


Pubblicato da Paolo Sardi, 19/05/2005
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