Autore:
Gilberto Milano

Sarà anche vero che la Formula Uno ispiri soluzioni che poi si ritroveranno sulle auto di tutti i giorni, magari dieci anni più tardi, magari solo su vetture per pochi come l’ultima Ferrari Enzo. Forse, però, le vere palestre del futuro più che le monoposto sono le auto da rally, più che le piste sono gli sterrati. Auto comunque derivate dalla produzione di serie, con numerosi  componenti in comune con le vetture di tutti i giorni, che rendono ancora più facile trasferire sul prodotto “normale” i benefici derivanti dagli sviluppi dell’attività sportiva.

Così almeno vuole persuaderci che sia la Casa dell’ovale blu, nella speranza di mettere a frutto con riflessi positivi sull’immagine del marchio la sua presenza al vertice del mondiale rally.  Ecco allora che dieci anni dopo la Escort RS Cosworth (ultima in ordine di tempo di una serie di supercar a prezzi accessibili) la Ford ci riprova.

Non c'è più il Cosworth, e al posto del vistoso alettone a becco d’anatra di 10 anni fa c’è una protuberanza appena percettibile, ma  il Dna è lo stesso. Oggi il motore si chiama più prosaicamente Duratec, lo stesso che monta la Focus in dotazione a moglie e figliolanza, ovviamente riveduto e corretto nella sostanza per renderlo almeno degno del nome RS. 

E di sostanza la squadra di tecnici appositamente creata per progettare questa vettura (60 esperti provenienti dalla divisione sportiva Ford) ne ha prodotta a sufficienza: la RS vuole infatti essere la versione stradale della Focus WRC, l’auto di quello spericolato di Colin McRae, da anni è fisso ai vertici del Campionato Mondiale rally. Di sicuro la Focus più veloce del mondo.

Il Duratec RS 2.0 turbocompresso così ritoccato è accreditato di una potenza di 215 cv a 5.500 giri (il 65% in più del Duratec due litri standard da cui deriva), con una coppia di 310 Nm a 3.500 giri, e un tempo di 6,4 secondi nell’accelerazione 0-100 km/h. Oltre 240 km/h la velocità massima e un impianto frenante adeguato che impiega solo 4,3 secondi per fermare la RS da 160 km.

Adeguato al ruolo anche il vestito, praticamente identico alla versione rally, con paraurti bombati, assetto ribassato, enormi prese d’aria supplementari davanti a radiatore e ruote anteriori, parafanghi allargati per ospitare sospensioni rinforzate, cerchi da 18 pollici e scarpe Michelin Pilot Sport 225/40 ZR18. Insomma, all’apparenza una WRC con l’abito della festa. 

In comune con la WRC ci sono soprattutto i marchi tecnici: Sparco per i sedili sportivi, Garrett per i turbo, O.Z. Racing per i cerchi, e poi Brembo (freni), Sachs (ammortizzatori), Quaife (differenziale) e AP (frizione). 

All’interno domina il blu dei rivestimenti in pelle e il nero delle plastiche. Blu e nero anche lo sfondo degli strumenti e il rivestimento dei sedili sportivi, mentre pedaliera in metallo, pomello del cambio e freno a mano in alluminio, completano le reminiscenze rallistiche della RS.

Se ne saprà di più dopo la presentazione al Salone di Parigi, compreso il prezzo che dovrebbe aggirarsi attorno ai 30.000 euro. Per ora accontentiamoci di sapere che la Focus RS sarà costruita nello stabilimento Ford di Saarlouis, Germania, che il motore è originario di Bridgend, nel Galles (GB) e che la produzione non supererà le 30 unità al giorno.


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