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Anteprima: Honda Pilot


Avatar Redazionale , il 08/01/02

19 anni fa -

Piloterà il marchio nipponico verso successi di vendita e numeri da capogiro? E' quello che si augurano gli uomini Honda: il carattere non manca, la faccia ben fatta nemmeno. Sono avvertiti gli amanti dei SUV. Si tratta di pazientare un annetto.

"Pailot" si pronuncia, che non è neanche male: molto peggio se capita – e capita – di trovare quello che mastica poco la lingua e si lancia in un pilot, Honda Pilot, così come è scritto. Bruttino. C’è di buono che non siamo di fronte al nome ufficiale, almeno per il nostro mercato, anche perchè di ufficiale, nell’ultima creazione dell’H c’è molto ma non tutto.

Perchè trattasi di una pre-produzione, ossia una via di mezzo tra il prototipo e il modello fatto e finito, e il compito è quello di sondare i pareri del pubblico americano, e non solo, attirato dalle luci di Detroit, dove è stato presentato al mondo. Al che i vari designer, con matita e gomma in mano, vedranno di seguire le dritte ottenute, per ritoccare il ritoccabile e infiocchettare il tutto.

Insomma è ancora aperto ai cambiamenti il nuovo SUV nippo ma la base è questa, non c’è dubbio: spazio per otto passeggeri, un sei cilindri sotto il cofano e la trazione integrale permanente, contornati da linee pulite per mettere tutti d’accordo, automobilisti yankie – dalla quale sarà considerata una specie di piccola utilitaria, visti i parametri – e nostrani, in grado di avere una terza opzione che si affianca alle note CR-V e H-RV.

"Ultimate Family Adventure Vehicle" dicono gli uomini Honda, tradotto dovremmo essere davanti all’ultimo veicolo pensato per la famiglia ma con i cromosomi votati all’avventura. Insomma, il rischio di beccarsi un altro acronimoUFAV – sembra vicino. E già che ci siamo, sotto la carrozzeria si cela un LEV (Low-Emissions Vehicle) che rispetta l’ambiente, mentre il novanta per cento dei componenti è del tutto riciclabile.

Basato sulla MDX, targata Acura - la divisione lusso di Honda – la nuova quattro per quattro conta tre file di sedili per trasportare fino a otto passeggeri, ottimi livelli di sicurezza attiva e passiva, attestati dalle cinque stelle dei crash-test, un motore potente e il sistema VTM-4 (Variable Torque Management 4WD) che gestisce la trazione sulle quattro ruote come meglio crede.

La faccia è curata e studiata per bene, tra linee tese e angoli smussati, che portano la Pilot ad esser la fuoristrada più aerodinamica della sua categoria. Sotto il cofano c’è il V6 SOCH in alluminio, di 3500 cc di cilindrata e distribuzione a ventiquattro valvole, con il sistema di fasatura variabile delle valvole VTEC, marchio di fabbrica della Casa nipponica, abbinato alla trasmissione automatica a cinque rapporti controllata elettronicamente dall’Honda Grade Logic Control.

Si sprecano gli accessori interni ideati per viziare i passeggeri, dalla consolle centrale multi-funzionale che riunisce computer di bordo, telefono e CD, ai dettagli dedicati ai più piccoli della seconda fila, come portalattine e contenitori per tutto, videogiochi tascabili e sacchettino del fast-food compresi. La Pilot verrà realizzata nello stabilimento Honda di Alliston, nell’Ontario a partire dalla prossima estate: per vederla sulle strade italiane bisognerà attendere il 2003.


Pubblicato da Ronny Mengo, 08/01/2002
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