Autore:
Massimo Grassi

C'ERA UNA VOLTA Negli ultimi anni DS ne ha fatta di strada. Nata come ramo di Citroen dedicato ai modelli più eleganti è diventata un brand a sè stante con 3 modelli sul mercato e pronta a lanciare il suo primo SUV/crossover: DS 7 Crossback. Non contenta di dedicarsi unicamente all'eleganza la Casa francese ha deciso di puntare anche sulla sportività, dando alla luce la DS 3 Performance, ovvero la versione da 208 cv (e 300 Nm di coppia) della piccola 3 porte (anche cabrio). Scelta azzeccata!

LO STILE La DS wings ci sono, ci sono le luci diurne verticali e le cromature: c’è tutto quello che ci dovrebbe essere su una DS 3. In più c’è la mascherina con un disegno leggermente modificato, ci sono nuovi cerchi (naturalmente in lega), c’è lo spoiler posteriore più grande. Ci sono anche minigonne e il doppio scarico. Poi dentro ti puoi sedere su comodi sedili sportivi con morbidi fianchetti. Oh ma che bella pelle che c’è ad avvolgermi, e poi lo stile… e anche il monitor touch dell’impianto di infotainment. C’è che l’eleganza rimane immutata, ma è unita a un carattere che ti guarda e ti dice “Mon ami n'est pas un diesel (amico mio, non sono un diesel)”.

COME UN BARITONO No, che la DS 3 Performance non sia mossa da un motorino diesel lo si capisce appena la si accende: un rombo roco entra in abitacolo. Il 1.6 THP mi parla. Non sarà il vocione di Barry White (o di una Abarth 595 Competizione), ma la profondità è comunque quella giusta. Io, di tutta risposta, ingrano la prima e parto. Poi butto giù la seconda e la terza la segue in rapida successione. L’asfalto dell’Autodromo Tazio Nuvolari di Cervesina inizia a scorrere veloce sotto di me, ma non mi sento violentato da un comportamento estremo. La DS 3 Performance è una gran turismo in miniatura, capace di divertire ma senza farmi essere scomodo. I sedili mi trattengono alla grande e l’assetto non è mai (ma proprio mai) troppo rigido. 

QUEL CHE SERVE È vero, sono in pista e ho poco tempo per i fronzoli. Ma la DS 3 si guida benissimo anche su strada e lì servono coccole per farmi viaggiare rilassato. Come ad esempio un impianto di infotainment compatibile con Apple CarPlay. Collego il mio iPhone e così ho tutto a portata di dito e di voce.

BON VOYAGE Da sempre amo gli sterzi con tanto carico ma (sarà che sto invecchiando) sto iniziando ad apprezzare sterzi più leggeri. Come ad esempio quello della DS 3 Performance, sufficientemente leggero ma non per questo poco preciso e comunicativo. La piccola francese è precisa in curva e grazie al differenziale meccanico Torsen lì davanti digerisce bene le curve. Il posteriore poi mi segue docile e fedele. Poi vabbè, con un (non) manico come il mio può forse sembrare ballerino, ma è che preso dalla joie de vivre che trasmette la DS 3 Performance ogni tanto le traiettorie vanno a farsi benedire. Non c’è l’impressione di trovarsi a bordo di un’auto a trazione posteriore, ma il lavoro della meccanica mi piace e diverte. Se si cerca qualcosa di più impegnativo e nervosetto, la DS 3 al nandrolone non è la scelta giusta. Se volete tagliare l'asfalto con assetti da barbiere che facciano la sfumatura alta ai cordoli ci sono altri listini per voi. Ma davvero volete così male alla vostra schiena da mettervi dietro il volante di un’auto più scomoda? Davvero 208 cv e 300 Nm di coppia non vi bastano su un'auto di meno di 4 metri? Io, onestamente, no.

 


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