Autore:
Giulio Scrinzi

POTREI ANCORA DIRE LA MIA Casey Stoner continua a essere al centro dei riflettori della MotoGP: nonostante il suo ritiro dalle corse al termine della stagione 2012, il fenomeno australiano è riuscito a firmare dei tempi assolutamente di rilievo nella tre giorni di test malesi riservati ai collaudatori, che ha anticipato le prove ufficiali IRTA destinate ai piloti ufficiali 2018. Per questo motivo il Campione del Mondo 2007 si è sentito di giudicare il livello attuale della classe regina, come riportato in un’intervista rilasciata da motorsport.com: “Tutti dicono da anni che il livello continua a salire, ma per me, essere capace di tornare quattro anni dopo il ritiro e fare dei tempi simili ai migliori… Significa che non io non vedo tutta questa crescita. Penso che siano i trend a cambiare: quando focalizzarsi sulle linee, quando sulla guida e quando sul personaggio. E' sempre una questione di adattarsi: stile di guida, molto, elettronica...”.

RISCHI E LAVORO DA TESTER In seguito Stoner ha anche parlato dei rischi che oggi i piloti di MotoGP corrono una volta in pista: “Io sono ancora in grado di fare gli stessi tempi con meno rischi, quindi penso che ci sia il modo di essere veloci senza rischiare troppo. Non sono come Marquez, il cui stile è incredibile e proprio il fatto che si prende dei rischi è la sua forza. Ovviamente se si riesce a trovare il modo di fare le stesse cose con meno rischi è molto meglio”. Un altro argomento è stato anche il suo attuale lavoro di tester con la Ducati:Continuerò a farlo fino a quando non mi divertirò più alla guida, quindi dovrò vedere in futuro quando succederà. Cerco di aiutare Dovi e Jorge: più hanno successo e più mi sento orgoglioso per averli aiutati a riuscirci. Quando correvo, ho sempre apprezzato il nostro collaudatore e ora so quanto lavorava duramente”.

QUESTIONE DI ETÀ? In ultimo, Casey ha detto la sua sull’importanza dell’età di un pilota in MotoGP: “Ognuno è fatto a modo suo. Mick Doohan, per esempio, ha iniziato a vincere dei titoli molto tardi. Dire che c'è una fascia d'età per fare certe cose è stupido. Prendiamo come metro di giudizio l’età di Rossi: se Valentino ama ancora correre ed è competitivo, non c'è motivo per cui debba ritirarsi. D’altronde, è ancora una delle opzioni migliori per un team factory e porta un grande valore al campionato


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