Finalmente è realtà, la nuova MZ ha un nome semplice, quasi scontato (si chiama MZ 1000 S), ma nelle sue vene, giurano i tedeschi, scorrre il futuro. Piace, non piace, non è un problema. Il suo ritorno doveva far parlare, nel bene (o nel male), la nuova MZ S è il passo giusto con cui iniziare la nuova corsa verso un nuovo futuro sportivo.

NON PASSA INOSSERVATA Linee tese, è la parola d'ordine. Chi sperava di rivedere la stessa moto di due anni fa rimarrà a bocca asciutta, ma non deluso. Nella versione "ufficiale", si ritrova la stessa spregiudicatezza stilistica del prototipo, con un azzeccato mix di stile e dinamicità, che solo le moto con forte personalità riescono ad esprimere.

TWIN "INSOLITO" Ma a far parlare di sé non sono solo le insolite soluzioni estetiche. Che fosse un bicilindrico a spingere la MZ lo si sapeva già da tempo, la scelta finale del frontemarcia è quanto meno originale, se non altro perché nessuno la sta utilizzando. In tempi moderni questa soluzione è stata adottata solo dalla Yamaha TRX 850, certo è che l’erogazione di questo tipo di motore non è il massimo in fatto di fluidità di funzionamento ai bassi regimi. Staremo a vedere.

GT O SPORTIVA Nello specifico, il bicilindrico da 996 cc, è capace di erogare 115 cv a 9.000 giri e 98 Nm di coppia massima a 7.000 giri. Dati di rilievo se consideriamo la MZ come una sportiva morbida (come la presentano i tecnici MZ), ma che vanno un po’ a cozzare con l’aspetto estremamente aggressivo della moto. Il twin tedesco sfrutta tutta la tecnologia dei giorni nostri, dall'iniezione elettronica per limitare i consumi, allo sviluppo di un proprio sistema di controllo delle emissioni nocive, da rientrare tranquillamente nei limiti imposti dalla prossima Euro 2.

TUTTO DI QUALITA' A giustificare i 12.500 Euro necessari per entrare in possesso della MZ 1000 S, è l'alta qualità dei materiali e delle componenti utilizzate, anche se il telaio è prosaicamente realizzato in accaio al cromo molibdeno. Le sospensioni sono pluriregolabili e i cerchi in alluminio a tre razze sono realizzati con una nuova tecnologia brevettata MZ (TSW)  che consente  di ottenere una riduzione del peso del 10% rispetto alla tecnologia convenzionale.

MANIACALE A confermare la voglia di tornare protagonisti, è anche l'attenzione maniacale del particolare, la moto è davvero molto curata nei dettagli, come sta a dimostrare la bella ed elegante soluzione stilistica per la strumentazione (che nella disposizione richiama un po' quella delle auto costruite dalla connazionale Porsche), completa di ogni informazione necessaria al viaggio.

SCHEDA TECNICA
MECCANICA
Motore: bicilindrico in linea, quattro tempi, inclinato in avanti di 40°
Alesaggio per corsa: 96x69 mm
Distribuzione: 8 valvole DOHC
Raffreddamento: a liquido
Cilindrata: 998 cc.
Alimentazione: iniezione elettronica
Accensione: elettronica
Avviamento: elettrico
Frizione: a comando idraulico
Cambio: a 6 rapporti
Trasmissione: a catena
Normativa: rispetta la  euro 2, con 2 catalizzatori a tre vie ed il sistema di controllo delle emissioni nocive MZ (MEXEC)

CICLISTICA
Telaio: doppi tubi paralleli perimetrali, in cromo
Sospensioni anteriore: forcella telescopica up-side down da 43 mm completamente regolabile sospensione posteriore: mono ammortizzatore completamente regolabile
Ruote: cerchi in alluminio a tre razze Twin Sistem Wheel; ant. 17 x MT 3.50 post.17 x MT 5.50
Pneumatico anteriore:120/70-17"
Pneumatico posteriore: 180/55-17"
Freno anteriore: doppio disco da 320 mm, con pinze a quattro pistoncini Nissin serie oro
Freno posteriore: disco singolo da 240 mm, con pinza a due pistoncini

DIMENSIONI
Peso a secco: 210 Kg
Potenza massima kW/giri: 84/9.000
Potenza massima CV/giri: 115/9.000
Coppia massima Nm/giri: 98/7.000
Accelerazione 0-100Km/h: 3,4 sec.
Capacità serbatoio carburante: 20 l. (5 di riserva)


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