LA RIVINCITA DEI TROMBATI I maligni dicono che quando c'è da rinnovare un contratto o peggio, da cercare una moto per l'anno successivo i piloti chissà perché vanno un po' più forte del solito. Sarà forse per questo che al Nurburgring abbiamo assistito alla rinascita di Haga e a una prestazione super di Tom Sykes? Malignità a parte il Nurburgring ci consegna un mondiale Superbike sempre più indirizzato verso Noale con Biaggi che dopo aver affondato il colpo a metà stagione sta controllando al meglio senza prendere rischi.

BIAGGI CONTROLLA Il romano dopo una bellissima superpole non ha brillato in gara, (o forse ha controllato?) perdendo anche qualche punto da Haslam capace di finire sul podio da infortunato dopo la caduta in Gara1 che ha coinvolto un po' di piloti e ha causato la ripartenza. Dell'inglese va lodata la tenacia e la voglia di non mollare mai finché la matematica non lo condannerà.

HASLAM NON MOLLA Bravo e veloce e determinato è sicuramente una delle stelle del futuro ma per quest'anno a meno di ribaltoni incredibili crediamo non ci sia niente da fare, troppi punti e troppo poche le gare per pensare di ribaltare la situazione a proprio favore. In ogni caso Haslam ha riportato la Suzuki sul podio dopo Silverstone una Suzuki che sembrava rientrata dopo la pausa più in palla che mai. Invece a vincere è toccato a Rea (riconfermato al Team Honda Ten Kate) e Haga. Curioso, gli stessi due che l'anno scorso sulla stessa pista si erano sportellati alla prima curva, ricordate? Un episodio costato la gara (e probabilmente anche il mondiale) al giapponese. È evidente che a questi due piloti il toboga tedesco piace molto, Rea ha infatti bissato la vittoria dello scorso anno.

RABBIA E ORGOGLIO Quanto alla vittoria di Haga va letta come la vittoria dell'orgoglio suo e di tutta la squadra ufficiale che, appresa la notizia dell'abbandono di Ducati ha vissuto giorni di sbando assoluto. Molti del team Xerox troveranno sicuramente posto in altre squadre, molti altri non sanno come sarà il loro futuro e i piloti al momento sono a piedi.C'è di che farsi prendere dallo sconforto ma il Team ha reagito in modo prepotente, rabbioso, con la voglia di dimostrare che da quelle parti sono ancora capaci di lavorare e di vincere.

BENTORNATO NORI Haga ha guidato come sa fare (ma come mai solo ora?), la scivolata in gara 1 nulla toglie alla sua prestazione e adesso vediamo le prossime gare, se saprà riconfermare di essere tornato quello di un tempo è difficile che non finisca sul taccuino di qualche team manager. Tom Sykes è l'altro "trombato" che si è dato molto da fare in terra di Germania sembra quasi incredibile che nel momento in cui la Kawasaki lo appieda presentando la nuova moto (nel cui sviluppo è stato coinvolto lo stesso Sykes) l'inglese guidi a un ritmo furioso entrando nelle prime due file in qualifica e centrando la quinta piazza in gara 1. Anche Toseland (altro trombato, su una delle Yamaha l'anno prossimo arriverà Melandri) si è dato da fare, solo che lui si è sdraiato ancora...

SI RIPARTE DA IMOLA Anche Checa si è sdraiato ma lo spagnolo ha dimostrato di essere davvero molto forte ed efficace con la Ducati. Una certezza per il futuro per il team Althea che, quasi sicuramente, diventerà il punto di riferimento per Ducati nel mondiale.
E adesso si va a Imola e anche li Haga era andato forte. Giocando quasi in casa il team Xerox farà di tutto per dimostrare alla Ducati che ha fatto un grave errore, anche se ormai è troppo tardi per tornare indietro.

 


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