Autore:
Stefano Cordara

IN FERMENTO Il mondo della trazione elettrica è in continuo movimento e non passa giorno che non spunti un marchio nuovo pronto a proporre la sua visione di mobilità a a due o quattro ruote. Ogni tanto queste iniziative imprenditoriali riescono anche ad uscire dallo stadio di prototipo per diventare prodotti di serie. É il caso ad esempio della Mission o della Brammo o, parlando di auto, della Tesla che attualmente rappresenta senza dubbio il veicolo più avanzato per quel che riguarda la trazione elettrica. Proprio alla Tesla e alle sue prestazioni super (soprattutto per quel che riguarda l'autonomia) si devono essere ispirati i tecnici della Lito, azienda che una volta tanto non arriva dalla silicon Valley ma dal Canada, Quebec precisamente.

CAMBIO AUTOMATICO Niente si sa sulla storia di questa azienda che pare essere spuntata dal nulla, certo è però che la Lito è decisa a far parlare di se. La Sora infatti non è solo l'ennesima moto elettrica, ma porta con sé un certo numero di soluzioni interessanti e molto avanzate che potrebbero anticipare nuove tecnologie applicate alla trazione elettrica sulle moto. Innanzitutto la trasmissione non è diretta come per la maggior parte delle moto elettriche (che hanno coppia massima a 0 giri per cui non necessitano del cambio) ma sfrutta i servigi di una trasmissione CVT per migliorare ulteriormente le performance in accelerazione. La capacità del pacco batterie è di 12 kWh che alimentano il motore trifase con raffreddamento a liquido capace di 96 Nm alla ruota e di spingere la Sora a 200 km/h.

300 KM CON UNA SCOSSA Ma ancora più interessante è il dato sull'autonomia, vero tallone d'Achille per i veicoli elettrici. Come per la Tesla qui andiamo sull'esagerato (ancor più considerando che la Sora è una moto per cui non ha tutto questo spazio per alloggiare le batterie) arrivando addirittura a 300 km, ovvero ben più dell'autonomia media di una moto, anche da turismo. Oltre a sfruttare la frenata rigenerativa per ricaricare le batterie sfrutta anche un sistema di gestione denominato Safe Range System che ha come scopo quello di annullare la preoccupazione maggiore di chi guida in elettrico: finire la carica mentre si è ancora per strada. Una volta inserita la destinazione e quindi il chilometraggio da percorrere, il sistema di gestione modula la potenza per garantire l'arrivo a destinazione. La ricarica completa delle batterie avviene in 8 ore.

SELLA ELETTRICA Ma la Sora ha anche altre frecce al suo arco, come la sella regolabile elettricamente in altezza (da 750 a 850 mm) che consente di cambiare la posizione di guida da power cruiser (bassa) a streetfighter (alta). La strumentazione comprende un display touch screen e comprende anche un sistema di navigazione GPS. Più prosaica, se vogliamo, la ciclistica con telaio di alluminio forcella rovesciata da 43 mm, monoammortizzatore laterale e forcellone decisamente scenografico. La carenatura è in fibra di carbonio il che consente di restare entro limiti accettabili del peso che si ferma a 240 kg. Per il prezzo si parla di circa 44 mila dollari e la Sora sarà presentata ufficialmente durante il Gran Premio di Formula 1 del Canada in programma per il prossimo 12 Giugno. Magari in quell'occasione potremo saperne di più.


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