Autore:
Giulio Scrinzi

COLPI DI SCENA Aron Canet aveva sorpreso tutti nelle qualifiche del sabato, aggiudicandosi sul circuito Ricardo Tormo di Valencia la sua prima pole position della carriera con il tempo di 1.39.621. Tanta fatica e sacrificio che poi in gara non hanno pagato: senza nemmeno terminare il giro di allineamento, la sua Honda ha sventolato bandiera bianca e lo ha costretto a rientrare ai box per poi ripartire, ultimo, con le orecchie basse dalla pit-lane. Nel frattempo, allo spegnersi dei semafori rossi dell'ultima gara della stagione, Hiroki Ono è stato protagonista di un'ottima partenza dalla terza piazza, infiammando subito la bagarre assieme ad Enea Bastianini, Joan Mir e Brad Binder. Ma le sorprese non sono finite qua: all'ultima curva la KTM dell'argentino Gabriel Rodrigo si è intraversata in un high-side che ha coinvolto anche l'incolpevole Francesco “Pecco” Bagnaia. Un ruzzolone nella ghiaia che, fortunatamente, non ha comportato alcuna conseguenza per entrambi i piloti.

UNA RIMONTA... EQUILIBRATA Altra suspense al secondo giro: poco dopo la curva #6 intitolata ad Angel Nieto, la KTM numero #41 ha perso il posteriore costringendo il Campione del Mondo a rallentare, proprio quando era in lotta con Mir e Bastianini i quali hanno continuato a darsele di santa ragione. Scivolato fino alla 22esima posizione, Brad Binder è riuscito a mantenere la calma e grazie ad una guida pulita ed efficace ha iniziato il suo personale recupero fino alla testa della gara. E mentre Joan Mir ha provato ad allungare il passo sui propri rivali, il nostro Andrea Migno è riuscito a portarsi a ridosso dei primi, intavolando con i connazionali Di Giannantonio e Bastianini una lotta a tre per la medaglia d'argento.

FINO ALL'ULTIMO METRO Negli ultimi giri, con il sudafricano del team Red Bull di nuovo davanti, la sfida si è concretizzata in uno scambio di posizioni continuo tra Mir e Binder, con i nostri italiani dietro ad aggiungere un po' di pepe ad un duello già incandescente. Doveva decidersi tutto all'ultima curva e lo spagnolo della Leopard Racing ci ha provato come era giusto fare, ma alla fine ha dovuto cedere lo scettro al pilota di Potchefstroom. Poco male, perchè comunque Joan è riuscito a conquistare il titolo di “Esordiente dell'Anno” grazie alla quinta piazza di Fabio di Giannantonio ed alla 17esima fuori punti di Nicolò Bulega. Medaglia di bronzo per uno scatenato Andrea Migno che è riuscito a tenersi dietro un Enea Bastianini in grado di confermare, finalmente, la propria seconda posizione in classifica piloti.

COSÌ AL TRAGUARDO Ecco l'ordine di arrivo dell'ultima gara della stagione Moto3:

1) Brad Binder, KTM; 2) Joan Mir, KTM; 3) Andrea Migno, KTM; 4) Enea Bastianini, Honda; 5) Fabio di Giannantonio, Honda; 6) Juanfran Guevara, KTM; 7) Jakub Kornfeil, Honda; 8) Phillipp Oettl, KTM; 9) Jorge Navarro, Honda; 10) Jorge Martin, Mahindra; 11) Raul Fernandez, KTM; 12) Darryn Binder, Mahindra; 13) Bo Bendsneyder, KTM; 14) Fabio Quartararo, KTM; 15) Livio Loi, Honda; 16) Niccolò Antonelli, Honda; 17) Nicolo Bulega, KTM; 18) Tatsuki Suzuki, Mahindra; 19) Aron Canet, Honda; 20) Andrea Locatelli, KTM; 21) Hiroki Ono, Honda; 22) Karel Hanika, KTM; 23) Vicente Perez, Peugeot; 24) Albert Arenas, Peugeot; 25) Khairul Idham Pawi, Honda; 26) Jules Danilo, Honda; 27) Adam Norrodin, Honda; 28) Lorenzo Petrarca, Mahindra; 29) Daniel Saez, KTM; 30) Enzo Boulom, Mahindra; 31) Stefano Valtulini, Mahindra.


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