Autore:
Alessandro Codognesi

MIDSIZING Non è un segreto che il futuro delle supersportive, almeno quelle destinate ai grandi numeri, siano le medie. A metà fra le seicentine e le superbike, sono la classica terza via, che unisce il meglio dei due mondi. MV l’ha fatto con la F3 800, Suzuki lo fa da anni con la sempiterna GSX-R 750; la Casa bolognese rilancia, presentando al Salone di Francoforte la Ducati 899 Panigale, che eredita in toto quanto già visto sulla sorellona SBK. 148 cavalli, 169 chili a secco e un prezzo più abbordabile: 15.790 euro. GUARDA IL VIDEO.

LA COPPIA CHE SCOPPIA Ovviamente, fulcro della Ducati 899 Panigale è il nuovo motore bicilindrico Superquadro, che ricalca in toto quanto già visto sulla sorella 1199. Le sue misure infatti sono impressionanti, 100 x 57,2 mm sono rispettivamente alesaggio e corsa, per una cilindrata di 898 centimetri cubi. Rimangono, chiaramente, il raffreddamento a liquido, la distribuzione Desmo con valvole XL (41,8 mm quelle di aspirazione, 34 mm quelle di scarico), frizione multidisco in bagno d’olio con comando idraulico, lo scarico 2 in 1 in 2, bronzine per l’albero motore e i cilindri, classicamente a L, inclinati di 21° rispetto all’asse orizzontale. In totale, il motore della Panigalina eroga 148 cavalli a 10.750 giri e ben 99 Nm a 9.000 giri, con il controllo gioco valvole fissato ogni 24 mila chilometri.

I’M ELECTRONIC Identico alla sorellona 1199 è anche il pacchetto elettronico della Ducati 899 Panigale, ormai ben consolidato. Sviluppato in collaborazione con Bosch, è comprensivo di acceleratore ride-by-wire, ABS con tre diversi livelli d'intervento, controllo di trazione DTC (Ducati Traction Control) tarabile su 8 livelli, controllo del freno motore (EBC) e cambio elettronico DQS. Come di consueto, tutti questi sistemi vengono regolati automaticamente a seconda del Riding Mode prescelto: Sport, Race o Wet. Da notare che qui, a differenza della 1199, non è incluso il controllo elettronico delle sospensioni.

TELAIO CHE NON C’È Anche sulla ciclistica, la Ducati 899 Panigale ricalca quanto già visto. Il telaio monoscocca in alluminio infatti utilizza il motore come elemento strutturale. Scendendo nel dettaglio, è fissato direttamente alla testa del motore, mentre nella parte anteriore alloggiano due boccole in alluminio nelle quali, a loro volta, sono inseriti i cuscinetti del cannotto di sterzo. Anche in questo caso, quindi, la struttura monoscocca funge da vero e proprio airbox, incorporando al suo interno il filtro dell’aria, i corpi farfallati ed il circuito carburante completo di iniettori, sfruttando il fondo del serbatoio da 17 litri come coperchio di chiusura. A cambiare tuttavia sono le misure caratteristiche: cannotto inclinato di 24°, avancorsa di 96 millimetri e interasse di 1.426 mm. Grazie al posizionamento del motore, la distribuzione dei pesi è 52/48, a favore quindi dell’avantreno, per un totale di 169 chili a secco (193 in ordine di marcia).

TO BE CONTINUED Novità evidente invece è il forcellone della 899 Panigale, non più monobraccio ma un più convenzionalmente a banana. Anche le gomme di primo equipaggiamento sono diverse, con le Pirelli Supercorsa che lasciano il posto alle Rosso Corsa; all'avantreno è confermato il 120/70-ZR17 ma al retrotreno compare il 180/60-ZR17. Inedite anche le sospensioni, in particolare la forcella che ora è una Showa BPF (Big Piston Fork) con steli da 43 mm completamente regolabile. Dietro, un più classico mono Sachs completamente regolabile e messo orizzontalmente.

COME E QUANDO La Ducati 899 Panigale sarà disponibile nelle due colorazioni che vedete in gallery, rosso Ducati con cerchi neri e bianco (Arctic White) con cerchi rossi, entrambe a 15.790 euro. Certo, il prezzo non è per tutti (allo stesso prezzo si compra una Superbike giapponese), ma d’altronde, con Ducati è sempre stato così, perché la Panigalina dovrebbe essere diversa?


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