Autore:
Stefano Cordara

SPECIAL VERA, MA NON NEL PREZZO Iniziamo pure dal prezzo. La Duu (che arriverà nel 2011) costerà (nella versione base) 20.000 ?; meno di una VMax, meno di una H-D Fat Boy, meno di una Ducati 1198, solo per fare qualche esempio. Il che è molto interessante, vista la quantità di alluminio necessaria per produrla, i numeri di produzione ridotti e la fattura assolutamente artigianale. Insomma la CR&S è riuscita in un piccolo capolavoro perché ha realizzato una moto incredibilmente bella, raffinata e curata a un prezzo "quasi" da grande serie.

ECCOLA IN FOTO Della Duu vi avevamo mostrato a settembre i primi rendering, ora, a pochi giorni dal Salone di Milano (dove, ovviamente la CR&S sarà presente, visto che gioca in casa) siamo anche in grado di mostrarvi le foto definitive, che meritano di essere guardate in grande, per perdersi nella miriade di particolari curatissimi che la caratterizzano.

VUN, DUU… La famiglia delle moto più milanesi del pianeta si allarga quindi con l'arrivo di una nuova bicilindrica, ancor più radicale della monocilindrica Vun che andrà ad affiancare e che ha caratterizzato il lancio del marchio milanese capitanato da Roberto Crepaldi. Lo slogan della Casa è: "moto per motociclisti, fatte da motociclisti". E sulla passione di Crepaldi ci mettiamo la mano sul fuoco, sul suo amore per gli oggetti moto molto particolari pure.

EUROAMERICANA L'imprenditore milanese è, infatti, anche colui che ha portato in Italia la Wakan, bicilindrica francese che rappresenta una specie di Hot-rod a due ruote, connubio particolare di una meccanica americana (motore S&S) di grossa cilindrata con una ciclistica "all'europea", ovvero iperleggera e agile. Evidentemente, il concetto Wakan (che poi è un po' quello della Buell) è piaciuto a chi l'ha importata e che ha pensato di realizzare in casa qualcosa di molto simile, anzi, di meglio. Da qui alla Duu, è evidente, il passo è molto breve.

HOT-ROD Vedendola si capisce come la Duu estremizzi ancor di più il concetto precedente: motore enorme (un S&S X Wedge da 1916 cc), ciclistica agile e sovrastrutture assenti, tanto che il serbatoio è stato sostituito da un "tubone" di alluminio che ancora non sappiamo se ha una funzione strutturale o meno.

DUUELL Se così fosse, la Duu prenderebbe spunto da più di un'idea lanciata da Erik Buell (benzina nel telaio, scarico sotto al motore) migliorandola però dal punto di vista del design, che qui, ammettiamolo, è scioccante. Di sicuro la Duu non nasce per passare inosservata, le sue concorrenti rientrano nel club delle moto esagerate (VMax, MT-01, Night Rod), cui la Duu può facilmente rubare la scena per le sue caratteristiche di artigianalità senza però diventare irraggiungibile.

SPUNTI Da queste la Duu prende anche qualche spunto stilistico, come nel codino, ad esempio, molto simile a quello del prototipo VMax esposto a Tokio), mentre a ricollegare la moto alla famiglia CR&S pensano le due "orecchie" dotate di branchie che già caratterizzano la Vun e che qui incorporano i fari. Forse però, alla fine, sono loro l'unico elemento di troppo in una linea molto bella. Di "normale" qui alla fine abbiamo le sospensioni (mono laterale e forcella regolabile) e i freni con le Pinze Brembo monoblocco. Il resto è davvero special…

QUANTI CAVALLI? Del motore (ovviamente omologato Euro 3) non sono state dichiarate né la potenza né la coppia, perchè lo stesso Crepaldi (da noi interpellato) non ritiene questi dati indispensabili per fare emozionare il cliente. Del resto, guardando la moto, si può forse dargli torto? La Duu punta su altri fattori di conquista, e in ogni caso il 2000 S&S X Wedge "triple cam" (che ha i cilindri inclinati di 56° 25' e volendo potrebbe arrivare fino ai 2.200 cc) avrà coppia a sufficienza per soddisfare anche i palati più fini. Volendo fare gli snob alla voce potenza in CR&S potrebbero mettere un QB (quanto basta).  Il numero due che troviamo nel nome, poi, ricorre nel progetto. La Duu è la seconda moto di CR&S, ha due cilindri, e 2.0 litri di cilindrata, sarà (volendo) anche biposto perché, come per la Vun, sarà ampiamente personalizzabile secondo i gusti del cliente. Tanto che alla fine non ce ne sarà mai una uguale all'altra.


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