Autore:
Stefano Cordara


VOGLIA DI RECORD
Che a Kawasaki ultimamente piaccia esagerare non è più un segreto per nessuno. Che si tratti di design o di prestazioni ad Akashi non vanno mai troppo per il sottile. La GTR 1400, poi, esagera un po' in tutto. Tanto da richiedere, secondo Kawasaki, una modifica alla definizione del concetto di GT. I giapponesi (cui piace tanto lanciare nuovi segmenti) l'hanno battezzata come una supersport transcontinentale, proprio per sottolineare che con questa moto comodità e superprestazioni vanno a braccetto.

POTENZA SUPER, COPPIA PURE La GTR è un modello 2008, ma è stata presentata allo scorso salone di Colonia con un corredo di pochissime informazioni. Ora però siamo in grado di dirvi anche qualcosa di più. La potenza ad esempio, da un motore derivato dalla ZZ-R 1400 era lecito attendersi una cavalleria da record di categoria; cosa che, puntualmente, è stata confermata dai numeri ufficiali arrivati freschi freschi in redazione. La GTR 1400 è annunciata, infatti, per 155 cv a 8.800 giri con una coppia da 136 Nm ottenuta a soli 6.200 giri.


LA PRIMA CON IL MONOSCOCCA
Il legame con la ZZ-R 1400 è evidente (del resto l'arrivo di una touring derivata dalla velocissima 1400 era stato annunciato al momento del lancio della ZZ-R), per cui la GTR potrà vantarsi di essere la prima GT con telaio monoscocca. Come già detto il motore deriva dalla ZZ-R 1400 ma è ovviamente stato rivisto a fondo per offrire un comportamento più consono alla categoria della moto. Qualche cavallo in meno a favore di tanta coppia in più, dunque, cui contribuisce anche la distribuzione a fasatura variabile (denominata VVT Variable Valve Timing).

CARDANO OBBLIGATORIO L'altra modifica importante per il quattro cilindri è riguarda la trasmissione che passa dalla tradizionale catena all'albero con giunto cardanico, mentre è stata abbandonata la soluzione 4 in 2 per lo scarico: sulla GTR i quattro cilindri confluiscono in un silenziatore singolo malato di gigantismo, che sfocia ben oltre la borsa laterale e non è cambiato dal salone ad oggi.


LA FORZA DI QUATTRO BRACCIA
Visto che il riferimento in questo settore è BMW (cui Kawasaki punta a dar fastidio senza mezzi termini) e visto che le tedesche sono sempre molto fantasiose a livello di soluzioni tecniche anche Kawasaki ha pensato bene di non essere da meno sbizzarrendosi con la sospensione posteriore, denominata Tetra Lever, che sfrutterebbe il principio del quadrilatero deformabile per annullare ogni beccheggio del retrotreno ed ammorbidire al massimo la trasmissione della potenza.

ANIMA SPORTIVA L'anima sportiva di ogni Kawasaki la ritroviamo nella forcella a steli rovesciati, nelle pinze radiali Nissin (altra primizia per la categoria) o nell'inclinazione del cannotto di sterzo identica a quella della ZZ-R che a detta dei tecnici assicura una guidabilità molto elevata, a livello di una normale sport touring.


TUTTO DI SERIE
, O QUASI La dotazione, da quanto trapelato finora, dovrebbe essere ricchissima: oltre alla presenza, scontata, delle borse laterali di serie, del cupolino regolabile elettricamente e dell'ABS di ultima generazione si parla di sensori di pressione dei pneumatici e di sistema KI-Pass per il riconoscimento e l'avviamento della moto tenendo comodamente la chiave in tasca (meglio noto come Smart Key, oggi tanto in voga tra le auto), e certamente la lista degli accessori sarà anche più lunga.

TRA POCO SU STRADA Per ora ci fermiamo qui, ma presto potremo anche dirmi come va questa nuova globe trotter pronta ad arrivare dai concessionari a luglio, giusto prima dell'estate. Se avete in mente di acquistare una touring per le vacanze aspettate questo last minute, potrebbe valerne la pena anche perché il prezzo si preannuncia molto molto interessante.


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