Autore:
Stefano Cordara

IL FUTURO È QUI Quando lo scorso anno Honda portò all'Intermot uno scooter con inserito in sistema di aribag, la cosa pareva lontana, da raggiungere in un futuro non molto prossimo. La notizia è invece che nel 2006, chi vorrà potrà guidare una Goldwing equipaggiata proprio con questo dispositivo. La filosofia Honda era già stata spiegata chiaramente lo scorso anno. La sicurezza, per Honda, è il primo obbiettivo da raggiungere, e gli studi su questo dispositivo ormai universalmente utilizzato sulle auto ne sono una dimostrazione. Studi che Honda ha portato a termine prima di quanto ci si aspettasse, risolvendo quindi alcune problematiche non da poco dovute al fatto che il pilota su una moto non è ancorato al sedile come in auto.


PALLONE GONFIATO

Il principio di funzionamento è identico a quelli delle auto, ci sono dei sensori di impatto (4), gestiti da una centralina che manda il segnale di gonfiaggio al "pallone" in Nylon. Per sviluppare questo sistema Honda ha utilizzato un innovativo manichino conforme alla ISO 13232 specificamente disegnato per i test motociclistici, sottoponendo quindi la moto a tutte le prove di impatto possibili. L'airbag, studiato per proteggere da impatti frontali, sarà piazzato in un cassettino di fronte al pilota. In 15 millesimi di secondi dall'impatto avviene il gonfiaggio dell'air bag, in 60/1000 il pallone si è gonfiato completamente in 150/1000 di secondo si conclude tutta l'operazione di assorbimento dell'urto. Certamente un bel passo avanti sulla strada della sicurezza, ed avere la possibilità di una scelta in più è sicuramente un bel risultato, da parte di Honda.

Nel frattempo chi vorrà gustarsi la Goldwing potrà farlo godendosi il nuovo "Comfort Package" offerto di serie che si preoccupa di tenervi ben al caldo.


TUTTA CALDA

Di riscaldato adesso sulla Gold Wing c'è praticamente tutto: manopole, sella pilota e passeggero con regolazioni indipendenti (quella del passeggero è riscaldata anche nei fianchi e nei braccioli). Inoltre c'è un nuovo sistema di ventilazione e riscaldamento che dirige un getto d'aria calda verso le pedane, anch'esso regolabile tramite una levetta (un'altra, che si aggiunge alle mille già presenti) sul lato sinistro del cruscotto. Nulla cambia a livello di ciclistica, mentre il boxerone 6 cilindri si dota di un nuovo alternatore più silenzioso e si è dato una bella ripulita. Sulla Goldwing debutta infatti un nuovo dispositivo LAF (Linear Air/Fuel) che sostituisce il precedente con sonda Lambda. Questo nuovo sistema pare essere molto più preciso di quello utilizzato fino ad oggi, e consentirebbe di ridurre le emissioni a livelli addirittura dimezzati rispetto a quelli già bassi importi dalla Euro III. La Gold Wing si propone quindi come moto più pulita e sicura attualmente sul mercato, oltre che essere una delle più accessoriate.

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