Autore:
Fabio Pellizzoni


VEGGENTI?
Se l'avessero fatta automatica nessuno avrebbe avuto da ridire. Non per tirarcela, ma in occasione del salone di Parigi parlando della Deauville avevamo pensato per lei un futuro senza marce. E la Honda che ti fa? A Tokio (da sempre la migliore vetrina per stupire il mondo con progetti innovativi) mostra la DN-01 che guardacaso monta il motore della nuova Deauville abbinato ad un cambio automatico-sequenziale.

EVOLUZIONE Di fatto, questo prototipo si potrebbe anche considerare una evoluzione del concetto Deauville. La sigla DN-01 sta per "New Dream" Nuovo Sogno, la potremmo definire come la sport tourer del futuro, una moto a cui è stata trapiantata una trasmissione automatica. Sembra, infatti, che in Honda si stiano divertendo proprio con la genetica e dopo aver incrociato con la E4-01 uno scooter e una moto hanno provato questa combinazione che sembra piuttosto riuscita.


TESTA E CODA
Guardandola bene ci si vedono richiami di vari modelli della casa giapponese. Il faro anteriore riprende un po' quello della Goldwing, anche se il cupolino ha una linea decisamente sportiva. Altri particolari come lo scarico laterale cromato e piuttosto massiccio, la sella ampia e quella del passeggero rialzata, suggeriscono una vocazione turistica. In coda invece ritroviamo elementi più aggressivi e filanti di quello che ci attenderemmo, compreso un forcellone monobraccio pneumatico di generose dimensioni e dal disegno sportivo. La dotazione appare completissima con un cruscotto degno di Star Trek, dove non mancano un navigatore piazzato in centro al manubrio e una bella coppia di casse stereo pronto a sollazzare le orecchie del pilota.

UN CLASSICO Il motore non viene dal futuro ma è il già citato bicilindrico di 680cc, recentemente aggiornato con un aumento di cilindrata e l'aggiunta di una valvola, (la distribuzione è passata da tre a quattro valvole per cilindro). In questa ultima evoluzione la potenza è di 65,8cv a 8000 giri ma nulla toglie che in un'eventuale edizione definitiva la DN-01 possa monta qualcosa di ancor più brillante.


CAMBIO UMANO
La novità sta tutta nel cambio: HFT, è la nuova sigla coniata per la trasmissione Honda, per esteso significa Human Fitting Trasmission "cambio adattato all'uomo". Dimenticatevi della frizione e della leva del cambio, tutto si fa con due bottoni piazzati sul manubrio con la possibilità di scegliere tra tre diversi modi di gestione della trasmissione, come abbiamo già visto sul Forza. Due le funzioni automatiche (Drive mode, Sport Mode), e una manuale (Manual). Con quest'ultima il cambio diventa un 6 marce sequenziale. Sempre (promette Honda) senza scossoni e con cambiate molto fluide, ecco perché umano, visto che sempre di tourer stiamo parlando.

COMODA E DINAMICA In Honda promettono una grande dinamicità ottenuta con un bilanciamento ideale dei pesi tra anteriore e posteriore, e un baricentro particolarmente basso che riuscirebbe nell'impresa di rendere agile anche una moto con il passo di ben 1605 mm necessari per conferire quell'immagine sportiveggiante di moto bassa e lunga che piace tanto ai giapponesi. Grande attenzione anche per il passeggero che siede su una bella sella ampia. Il guidatore può stravaccarsi in stile scooteristico grazie alle enormi pedane, e alla sella alta solo 680 mm regolabile nel piccolo poggiaschiena. Per ora si tratta un concept ma la cura nei dettagli e lo stile non troppo da Blade Runner ci fa pensare che presto possa arrivare sulle strade.


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