Autore:
Guido Meda

QUESTIONE DI FELPA Una scritta ben portata è più che sufficiente. Sto dicendo che al primo impatto invernale con la massa italiana dei motociclisti ho capito che non reggo le felpe vintage. Omologano da morire, mondo cane. Tutti uguali. C'è scritto triumphnortonbsatriton tutto in un colpo solo, c'è scritto persino Vigevano, Milano, Abbiategrasso, Platì, Molfetta. Questa roba forse è la fortuna della Ducati. Può esserlo nel breve perché il vintage luccica nelle sportclassic, che sono belle vere e con una scritta sola che quanto a gloria basta e avanza. Ma quanto dura? Quanto ci vorrà perché una felpa vintage diventi demodé e la gamma delle Ducati Classic si sgonfi? Ah, tra parentesi, ne avessi vista una della Fiat. Dove sono finite? Mi sono perso qualcosa?

HYPERDUCATI Comunque: è in Ducati che sono stato colpito. Io lo sapevo da un po' che avevano fatto la Hypermotard; ce l'avevano lì senza sapere che farne. Ora che l'hanno sparata fuori, stanno dicendo che è piaciuta molto. Su Motorbox ho letto che invece a un bel po' di gente quella moto non è piaciuta perché sembra una Multistrada più tirata. Benedetto Monster!

EICMA PER LA LUNGA Fuksas, l'architetto che ha disegnato questo nuovo polo fieristico, ha disegnato un posto bello, adatto, adatto ad illuderti che ci sono talmente tante moto da vedere che non ci riuscirai mai. La fiera è luuuuuuuunga, anche qualcosa in più dell'interasse della Vrod. Ho sentito gente che si lamentava. "Perché non l'hanno allestita più compatta sfruttando quei padiglioni che sonnecchiavano vuoti dirimpetto all'Eicma?"

FIERA VIVA Ho chiesto e ho la risposta: ottimizzazione dei servizi che significa cessi e baretti per tutti. In linea di massima però mi pare di capire che dall'Ente Fiera sia stato finalmente assimilato il concetto che la moto è qualcosa di dinamico e che un'esposizione statica è poco charmant, anzi, poco televisiva.

TUTTI FUORI L'area esterna ora vive, ben organizzata, frequentata, spettacolare ed espositiva al tempo stesso. Tanto che il Cordara ci ha consumato la prova in anteprima mondiale della MT-03. Insomma se l'anno prossimo all'Eicma vi portate il casco può anche essere che vi torni utile.

RANDOM Giro alla rinfusa perché è così che ho fatto anche nella realtà. E me ne vado dritto nel padiglione cinese che è posizionato un po' fuorimano, snobbato, mentre invece merita di essere visto per capire dove va il mondo. Un esempio: mentre in uno dei padiglioni centrali vedo la nuova versione del commuter Adiva, bello ristilizzato, con il motore 250, le ruote più grandi e capisco che l'ingegner Pozio sta facendo i salti mortali perché anche senza la Benelli alle spalle il suo progetto continui ad essere un prodotto utile e di qualità, nel padiglione cinese di Adiva modello vecchio ne trovo almeno tre. Copiati male, però costano tre volte meno. Poi l'SH, tanto uguale che pare che Honda stia andando per avvocati, e poi il Kymco Dink, ormai copiano talmente tanto che si copiano anche tra loro!

OCCHIO ALLA CHINA Ce le facciamo fare sotto il naso? E i ragazzi della Shark (scarichi)? A loro, italianissimi, è andata pure peggio. I loro bellissimi lavori artigianali full titanium sono finiti esposti nel padiglione cinese, a una trentina di metri massimo da un cinese che fa scarichi apparentemente uguali, ma li riesce a vendere a cinque volte meno. Non capisco la manìa cinese del mini. Minimoto, minimotoslitte, miniquad, miniscooter. Però se le scorte che i benzinai esponevano l'estate scorsa sono finite un motivo ci deve essere. Mi fate sapere se vi sono durate più di un'ora un'ora e mezza prima di squagliarsi sotto il sedere? Via.

TAPPA IN BIMOTA Ho voglia di gente, qualità, gusto, roba bella, intelligente, delirio. Corro verso la Bimota dove Delirio è di casa. La nuova Delirio mi piace perché ormai mi sto abituando agli spigoli, mentre pensavo che non ce l'avrei mai fatta. Il traliccio, il motore, la componentistica mi fanno pensare che quella potrebbe o poteva essere la strada giusta per sostituire in gamma Ducati il Monster che ormai è vicino alla zona rossa dello sviluppo. Manca la versione con gomme in carbonio e poi ci siamo.

MAXI STAND ITALIANO Aprilia: che slancio! Avanti con gli spigoli (la vecchia Futura gongola nella sua tomba), ma hai l'idea che la nuova proprietà stia lavorando duro. Tutti i marchi del gruppo Piaggio stanno vicini tra loro in un'aerea imponente e sobria con qualcosa di intelligente da dire. La nuova Tuono fa centro (se solo ci azzeccassero anche con le livree), le bicilindriche SXV me le sogno di notte, la Derbi Muhlacèn è vintage e moderna insieme quanto basta per superare il periodo felpa.

BELLA LA NORGE La Guzzi ci prende con la Norge 1200, con la Griso e anche con la California in livrea vintage (tanto per cambiare). Ho solo paura che per fama di teutonica affidabilità BMW si tenga ben stretto quel settore in cui la Norge prova a mettere la sua ruota ad un prezzo un po' più basso. Basterà? Io mi auguro di sì. Mica perché ce l'abbia con la BMW, per carità, però la Guzzi nel mio cuore è la Guzzi, come la Vespa è la Vespa.

VINTAGE DEL VINTAGE Anche la Vespa hanno fatto vintage! Col faro basso e la sella a piattellone. Hanno fatto il vintage del vintage, il massimo! Spero che resti solo un progetto perché in qualche maniera bisogna pure andare avanti.

VOGLIA DI AFRICA(TWIN) "Non c'è l'Africatwin, niente di simile" diceva un ragazzo bergamasco che mi si è francobollato per un'ora finché non l'ho abbattuto. E' vero non c'è, però dai, c'è di meglio. Al di là delle endurone già viste tipo la GS1200 ecc.ecc. ho visto finalmente dal vivo la BMW Hp2, gagliarda, cara, ma accattivante. Vorrei averci le braccia di Giò Sala per tirare fuori il 100% da quei cosi lì!

VEDO ARANCIO La KTM ci ha fatto vedere tutta pulita la Superenduro. Che roba bella, che pugno alla bocca dello stomaco. Quella macchia arancione della KTM è segno di un ottimo lavoro. Lo stand è bello, grande, accogliente e abbacinante. Vedi il "factory", il racing in tutte le tipologie di moto che hanno. Guardarle insieme fa impressione, larghe e strette, tassellate e in mescola. Il nero e l'arancio KTM stanno funzionando, lo stand era sempre pieno di gente di tutti i generi come se una sorta di Ducatizzazione (padroni del rosso) fosse già in corso. E dalla tradizionale LC4 alla nuova imponente Adventure 990 iniezione ci sono Africa Twin per tutti i gusti e anche molto altro. Bravi.

SPECIAL PARTS Il bello, il bello vero e nascosto è negli stand che sembrano dei botteghini che sono poi quelli della componentistica. Ecco, questo salone mi ha fatto capire un'altra cosa sul mondo della moto. La Harley che riesce ad essere meravigliosa sempre pur rimanendo uguale a se stessa (che è poi la sua forza) ha aperto una strada che sta diventando di tutti: la personalizzazione. Non che si debba per forza guidare una moto pisolata da 50.000 euro, però darle qualcosa di tuo e di esclusivo questo assolutamente sì, lo stanno facendo in tanti, case comprese con decine, centinaia di articoli performance. Almeno un pezzo ricavato dal pieno, foss'anche il portachiavi, ce lo devi avere ammesso che non stoni con la felpa.

JAP SPALMATI I giapponesi sono i giapponesi, spalmati su stand enormi a sviluppo orizzontale. Mi pare che l'arrivo della nuova Suzuki GSR 600 possa avere un significato commerciale importante. Mi sembra che Yamaha sia presa in un vortice di sviluppo che le consente di osare mandando in produzione modelli avveniristici fottendosene del vintage, ma buoni per tutte le tasche. Guardo la nuova R6 da tutti i lati e mi verrebbe voglia di prenderla solo per la pista così almeno risolvo il problema del portatarga che pare un pilone dell'alta tensione. Mannaggia alla targa! Adoro Kawasaki e quel suo esagerare continuo. Non mi piacciono né la nuova ER-6 né tantomeno la ZZR 1400 perché son un nostalgico incallito della ZRX 1200 R (Lawson). Però vogliamo parlare dell'intera gamma Ninja? Anzi, perché hanno incicciottito la linea della ZX10? E quel motore 1400 da 200 cavalli per tutti non è in fin dei conti una sorta di sogno erotico?

HONDA PER TUTTI Per gli equilibrati c'è Honda, con le sue Concept (mica belle 'sto giro) di avanguardia estrema e la sua gamma estremamente ecumenica. Così ecumenica da rimanere colossale nel suo essere colosso. Ho cercato per un tot la nuova CBR 1000 e continuavo a vedere la vecchia, poi mi hanno spiegato che ce l'avevo davanti ed è stato solo un efficace restyling. Non ha niente di rivoluzionario, ma se devo raggiungere la famiglia al mare e poi andarci a girare al Mugello prendo quella sicuro e non faccio nemmeno la fatica di personalizzarla che tanto va bene così come l'hanno fatta. Anzi, è perfetta e ciao.

KEVIN L'ACROBATA Di Triumph ho trovato esaltante lo stuntman Kevin Carmichael, uno che fa sembrare tutto troppo facile. Uno che quando hai smesso di vederlo lì fuori sul piazzale gelato a fare di tutto vorresti abbracciarlo spiegandogli che grazie a lui hai scoperto quale sia la moto che fa per te. E vai a comprarti una Speed color oro come la sua quando un bel nero dona assai di più a quelle sue forme meravigliosamente incarognite dalla nascita.

LA BELLA E LA BRUTALE La bella più bella secondo me resta la Brutale che non è una moto intelligentissima, reattiva e difficile da domare, ma se te la sei comprata lo dovevi mettere nel conto. Altrimenti l'avrebbero chiamata MV Biancaneve ed eravamo a posto tutti. Ho guardato la Veltro con la coda dell'occhio perché con le moto che non potrò mai comprarmi faccio così. Almeno non ci resto male, però aspetto con ansia una MV che sia un po' per tutti, ma che forse per motivi di marketing del gruppo non arriverà mai.

DISCUSSIONE TRA AMICI Mentre scarpino per padiglioni e stand, incontro il Team "F.d.C" un gruppo di derapatori competenti, sinceri e leali, amici veri e mi confronto con loro sul visto, l'apprezzato e il disprezzato. Siamo tutti qui per lavorare e il nostro è un confronto che verrà utile quando ci metteremo alla scrivania. Però parliamo di moto esattamente come quando andavamo al liceo e penso che questa sia una fortuna, che questa dell'Eicma sia stata un'ottima edizione, fino a quando uno di loro mi dice che non posso arrivare con le mie chiacchiere "a far perdere tempo al gruppo". Siccome dei F. d C. io sono anche il presidente gli intimo di tornare a casa col mio Vespone mentre io mi prenderò la sua Harley. Lo Smilzo esegue, va a casa col Px e non c'ha nemmeno la felpa adatta.

P.S. (aggiungo una postilla che postilla non è)

Molte moto, molta gente, molto bene. Il movimento c'è, la moto pare viva e pare che anche chi la commercia stia sognando un buon 2007. Per entrare all'Eicma vanno via 15 euro al giorno e ci può pure stare. Tutto sommato c'è spettacolo produttivo dentro e spettacolo acrobatico fuori. Trovo invece assurdo che la stessa cifra te la pelassero via per parcheggiare...la moto! Era vietato parcheggiare liberi, obbligatorio parcheggiare pagando; non tanto, non tantissimo, non troppo, di più. Un furto, anzi una speculazione che a titolo personale deploro con tutte le mie forze. Ma come ? Si va in moto a vedere la moto, in un posto dove finalmente forse i due diritti di chi non ingombra i parcheggi possono valere del buon senso e il parcheggio costa 15 euro al giorno? Di chi sono quei parcheggi? Chi ci ha provato? Io voglio saperlo e lo farò sapere. Mi scuso con tutti coloro che avessero rognato se questo è solo un p.s. Fate conto che P.S. significhi "Parcheggio Spropositato".


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