Autore:
Stefano Cordara

RABBIA E VITTORIA Già, chi lo ferma più questo Spies? L'americano arrabbiato ancora una volta mette un doppio sigillo ad una gara di Superbike che ha condotto magistralmente. Nessuno è stato in grado di impensierirlo sui saliscendi di Donington, almeno nessuno di quelli da cui doveva guardarsi. Haga e Fabrizio non ci sono riusciti e anzi lasciano l'Inghilterra con parecchi problemi.

SI METTE MALE PER HAGA Haga soprattutto, che purtroppo in Gara 2 è caduto malamente. La moto gli ha carambolato addosso e il Giapponese ha riportato la frattura di una vertebra, cosa che a questo punto del campionato pone un pesante interrogativo sul futuro del suo campionato, visto che c'è chi ha parlato di 3 mesi per tornare in forma. Haga è ancora in testa alla classifica, ma l'americano è a soli 14 punti e con uno Spies così servirebbe il miglior Noriyuki…


FABRIZIO A PODIO Non ce l'ha fatta nemmeno Fabrizio, velocissimo in prova ma solo dodicesimo in gara 1, tradito dal cambio. Michel poi si è rifatto in gara 2 finendo ancora una volta sul podio (ma senza riuscire a battere Haslam) e va anche detto che l'incidente di Haga potrebbe sbilanciare gli equilibri a suo favore, visto che ultimamente Fabrizio è apparso sempre più veloce del suo "capitano", anche se adesso è ancora più lontano da Spies.

BENTORNATA APRILIA La gara di Donington sembra rilanciare anche l'Aprilia, dopo essere partita con il piede giusto e aver perso un po' di smalto nelle gare successive qui è tornata molto competitiva. Biaggi ha fatto davvero una grande gara (con tanto di brivido a pochi metri dal traguardo quando la moto si è spenta) nella prima manche mettendo addirittura pressione a Spies che ha dovuto dare fondo a tutto quello che aveva per non vedersi sopravanzare dal romano. Di fatto Max ha fatto il gioco di Spies, portando via punti preziosi ad Haga.


ERRORE GRAVE Gara 2 avrebbe potuto raccontare lo stesso copione, ma Max ha sbagliato perdendo l'anteriore e combinando anche un pasticcio quando mentre riprendeva la pista ha urtato un incolpevole Polita. Cose che da un campione come lui non ci aspetteremmo di vedere, e che, infatti, gli sono costate 2.000 dollari di multa, oltre ad una piccola frattura ad un piede.

LA GARA DEGLI ALTRI Tutti gli altri hanno fatto da comprimari, le gare sono state un po' "sfilacciate" (il ritmo dei primi due era insostenibile) e forse c'era da aspettarsi qualcosina di più dai piloti di casa, soprattutto da Rea che però dopo i numeri di Misano, a Donington non è mai stato incisivo e mostra un rendimento un po' troppo altalenante.


PRIVATI E AGGUERRITI Meglio Byrne e soprattutto Haslam, capace di salire ancora una volta sul podio con la Honda Stiggy. Sykes invece sembra un lontano parente di quello che l'anno scorso impegnò i big del mondiale sulla stessa pista. Il confronto con Spies è impietoso, e dall'inglese ci sarebbe davvero da attendersi qualcosa di più.

RUBEN PRIMA GUIDA Sono pochi altri gli spunti offerti dal gran premio di Inghilterra, uno è quello sulla BMW che sta trovando in Ruben Xaus il suo riferimento. Lo spagnolo ultimamente va sempre più forte del compagno di squadra Corser e a Donington il nono posto se lo è meritato. Certo è che all'inizio del campionato i propositi erano ben più bellicosi. L'altro è quello sulla Suzuki che dovrebbe essere competitiva ma manca di un pilota che la faccia andare come deve. manca Neukirchner, insomma

UN MESE DI STOP Ora il campionato si ferma per un po', per riprendere a fine luglio con il Gran Premio di Brno, in Repubblica Ceca. In mezzo ci saranno i test a Imola. Avrà il tempo di recuperare Haga? L'Aprilia migliorerà ulteriormente la propria competitività? Quali saranno i nuovi equilibri all'interno del Team Xerox? Questi gli interrogativi che ci porteremo da qui a Brno. Chissà se Spies faticherà a imparare quella pista…


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