Autore:
Stefano Cordara

FINE? Game Over, les jeux son fait. Valentino allunga in classifica e per gli altri si fa sempre più dura. Il campionato, infatti, sembra prendere ancora la strada di Tavullia, grazie agli avversari che si sono autoeliminati chi per scelta tecnica (Stoner, addirittura doppiato) chi per un errore (Lorenzo). Gara incredibile quella di Donington, l'ultima su questo bellissimo tracciato che non lascerà certo buoni ricordi ai migliori del campionato, ma che invece rimarrà per sempre nella testa di quel pilota che troppe volte è arrivato vicino al podio quest'anno senza riuscire a salirci. Andrea Dovizioso, il migliore, questa volta.

FINALMENTE DOVI Sinceramente era da tempo che volevo dedicare la copertina al Forlivese che reputo un gran pilota che purtroppo fino ad oggi ha raccolto meno di quel che merita. Stavolta Dovi non solo è salito sul podio, ci è salito sul gradino più alto in una gara dove era più facile cadere che stare in piedi. Andrea adesso questa copertina se l'è proprio meritata, ha preso un paio di rischi clamorosi nei primi giri (in cui è successo davvero di tutto) poi ha corso in modo intelligente come lui sa ben fare e quando Valentino è scivolato si è limitato a gestire un distacco che era abissale ma che Edwards e De Puniet gli stavano rosicchiando in modo consistente.

ERRORE VALE Pedrosa è battuto, stavolta e insieme a lui tutti gli altri. Peccato che Valentino sia scivolato, perché tra i due italiani sarebbe stata una bella bagarre. Per Rossi una gara comunque positiva, Quando ha visto Lorenzo per terra, Stoner doppiato e Pedrosa indietro, il folletto di Tavullia ha pensato solo a portare a casa il massimo dei punti possibili per allungare al massimo la classifica. Aveva un passo incredibile perché voleva vincere, perché a lui piace lasciare il segno (poteva essere l'ultimo pilota a vincere a Donington), invece ha rischiato un clamoroso reset del campionato.


SFORTUNA-FORTUNA Buon per lui che la scivolata innocua e a bassa velocità ha lasciato praticamente intatta la sua M1 così con i punti del quinto posto è riuscito ad allungare comunque sui diretti rivali. Personalmente ritengo le due scivolate di Lorenzo e Valentino molto differenti. Per il focoso Jorge si è trattato di un errore piuttosto plateale (la frenata sulla riga bianca bagnata è cosa da principianti), e questo peserà parecchio sul potere dello spagnolo all'interno del Team Fiat Yamaha. Tra sorpassi subiti ed errori vari non riesce ancora a dimostrare di essere all'altezza del suo "caposquadra", anzi… e le parole di Davide Romagnoli (poco tenero con il suo pilota) sembrano sottolinearlo. Rossi invece ha sbagliato solo perché stava spingendo al massimo (ha ammesso comunque l'errore, troppo piegato gli è partito il posteriore) e gestire le slick con un asfalto come quello di Donington è davvero un terno al lotto.

COLIN E RANDY Tra i premiati da Donington c'è un bravissimo Colin Edwards, che se si fosse svegliato prima forse poteva anche tentare il colpaccio, e Randy De Puniet, che, da buon francese, in queste condizioni è sempre molto competitivo. Un bene per il campionato perché si portano alla ribalta quelle moto che di solito non si vedono mai, quelli che prendono dei gran secondi dai "fantastici 4" e che per una volta fanno la felicità dei loro sponsor. Una bella gara anche quella di Canepa, finalmente davanti in una giornata in cui l'equilibrio e la sensibilità contavano più della velocità.

JOLLY MANCATO Il jolly che la Ducati ha tentato di pescare partendo con le rain si è invece rivelato una carta perdente, vedere Stoner e Hayden doppiati ha messo molta tristezza. Se la pioggia fosse aumentata subito, il duo Ducati avrebbe fatto il colpaccio, invece ha rimediato una magra figura. Tutto ci sta in condizioni simili, però in una MotoGP iper tecnologica in cui tutti sanno le tendenze del meteo, essere gli unici ad azzardare con una scelta del genere dà un po' l'idea che si tenti il tutto per tutto alla disperata.


SI VA AL BREAK Ripeto, fosse piovuto, probabilmente saremmo qui a parlare di un'altra gara. Intanto però si va al break estivo con Rossi a +25 su Lorenzo, +37 su Stoner e +72 su Pedrosa. Rosicchiare punti a un Rossi così sembra sempre di più un'impresa quasi disperata.

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