Autore:
Giovanni Zamagni


LA GOMMA CHE INCANTA
Campionato mondiale di piloti e moto, o campionato mondiale gomme? Gara dopo gara la differenza tra gli pneumatici è così abissale, che il motomondiale 2007 sembra ormai più una sfida tra Bridgestone e Michelin, piuttosto che tra Stoner e Rossi, tra Ducati e Yamaha. In Germania (e anche in Olanda) era stata la Michelin a dominare, mentre negli Stati Uniti è toccato alla Bridgestone farla da padrone. E la sua superiorità è stata imbarazzante, con Casey Stoner sul gradino più alto del podio, Chris Vermeulen secondo e un commovente Marco Melandri terzo. Solo quarto Valentino Rossi, che però non ha proprio nulla da rimproverarsi: con le gomme a sua disposizione, non poteva fare di più.

SQUILIBRI Una situazione davvero strana e un po' penalizzante per la spettacolarità del campionato, perché solo in qualche GP c'è stato equilibrio di coperture e a fare la differenza sono stati i piloti e le moto, mentre nella maggior parte dei casi, il netto vantaggio della Bridgestone (spesso) o quello della Michelin (più raramente), ha determinato il risultato finale.


SUPERSTONER
E dato che Casey Stoner è nettamente il pilota più forte tra quelli con le gomme giapponesi, e Valentino Rossi decisamente il più bravo tra quelli con gli pneumatici francesi, è chiaro che a vincere a Laguna Seca sia stato l'australiano della Ducati. "Con le gomme da gara, faceva tempi che io non ho fatto nemmeno con quelle da qualifica" ha commentato sconsolato Rossi e la sua (giusta) analisi serve per far capire quanto è andato forte Casey. Una dimostrazione di forza avvilente per gli avversari, perché Stoner è stato sempre il più veloce, dominando i tre turni di prove libere, l'ora di qualche, il warm up e, quindi, la gara. Riconosciuto il merito delle Bridgestone, confermata la grande competitività della Ducati, non si può però che esaltare quello che sta facendo il 21enne australiano, insensibile e freddo di fronte alla pressione, velocissimo e determinato in pista.


- 44
Adesso il vantaggio di Stoner è quasi abissale: 44 punti su Rossi e 66 su Pedrosa. Sono tantissimi, considerando che Casey ha conquistato sei gare su undici e non ha mai fatto peggio di quinto. E' vero che in un mese di sosta i valori in campo delle gomme potrebbero cambiare, m anche con Michelin super competitive, per Rossi (e Pedrosa) non sarà facile annullare lo svantaggio.



MELANDRI IN PALLA
Fatti i complimenti a Chris Vermeulen, ottimo secondo con una Suzuki sicuramente in crescita, bisogna esaltarsi per il terzo posto di Marco Melandri, che se avesse corso in condizioni fisiche ottimali, avrebbe anche potuto contendere la vittoria a Stoner. Ma sabato in prova, incredibilmente, Melandri ha trovato sulla sua strada Kurtis Roberts che procedeva a passo d'uomo e dopo un contatto, Marco è finito nella sabbia a 170 km/h, procurandosi una bruttissima distorsione alla caviglia sinistra. Soltanto l'ennesimo miracolo del dottor Costa e della Clinica Mobile gli ha permesso di correre e il suo terzo posto deve essere considerato come un vero e proprio miracolo.

MARCO VA IN ROSSO Davvero un giorno speciale per Marco, perché a fine gara la Ducati ha annunciato il suo ingaggio per i prossimi due anni. Un accordo del quale ormai si sapeva da tempo, ma la scelta della Casa italiana di ufficializzarlo subito dopo la corsa è stata quanto meno discutibile e sicuramente poco carina nei confronti di Capirossi, tra l'altro costretto al ritiro da un problema al cambio.


CAPIROSSI DOVE VAI?
Nel comunicato, la Ducati ha fatto sapere che giovedì prossimo, in un incontro con il manager, offrirà a Loris una terza Desmosedici ufficiale, ma è chiaro che il rapporto tra il pilota che è stato per cinque anni la bandiera della Ducati e la Casa di Borgo Panigale è definitivamente rotto. Nel 2008, con ogni probabilità, vedremo Capirossi in sella alla Suzuki, a fianco di Chris Vermeulen, che ha appena rinnovato il contratto con la Casa giapponese.


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