Autore:
Paolo Sardi


TAGLIO SPORTIVO Dopo la prima uscita ufficiale, fatto in punta di piedi nel cortile di Palazzo Chigi, dove era stato presentato alle autorità insieme all'intera gamma della grande famiglia Piaggio, il Gilera Fuoco 500 ie è adesso pronto al debutto in società sotto i riflettori del Salone di Milano. Con questo modello il Gruppo di Pontedera va a declinare anche in chiave sportiva il concetto del tre ruote portato alla ribalta dall'Mp3 qualche mese fa. Si tratta di un'evoluzione naturale, dato che le potenzialità stradali dimostrate dal progetto sono elevatissime.

SOTTO IL VESTITO, TUTTO Rispetto al cugino Piaggio, il Fuoco sfodera una linea molto più aggressiva, al punto che, se non fosse per le tre ruote, sarebbe difficile riconoscerli come membri della stessa etnia. L'elemento più personale è senza dubbio il frontale, che gioca su un'alternanza di superfici carenate e altre scheletrate davvero suggestivo. La carrozzeria vera e propria resta alta e lascia maliziosamente scoperto, dietro una struttura in tubi d'acciaio e rete metallica, tutto il cinematismo della sospensione anteriore. Questa è di tipo a quadrilatero articolato ed è dotata del blocco elettro-idraulico già visto sull'Mp3, che consente eventualmente di parcheggiare senza cavalletto o di fermarsi senza mettere giù i piedi. Lo stesso effetto "vedo-non-vedo" ritorna anche in coda, dove l'attenzione al look non ha impedito però di realizzare un furbo maniglione e un pratico portapacchi.


PICCOLI TOCCHI Il gruppo ottico si divide in ben cinque elementi, due dei quali dotate di retine di protezione capaci di far venire qualche luccicone ai nostalgici della RC 600, valida protagonista in passato di tanti rally africani. A sormontare il massiccio frontale c'è un piccolo cupolino fumé, dietro il quale fa capolino un manubrio "nudo" in metallo cromato. Sono tutti particolari che contribuiscono a creare un'aria molto sportiva, complici anche i cerchi neri a 10 razze da 12" che calzano pneumatici leggermente tassellati 120/70 dal disegno simile a quello delle gomme rain. Al posteriore la ruota è invece da 14", con una copertura 140/70 mentre a fare da comun denominatore sulle tre ruote ci sono freni a disco da 240 mm con pinze a doppio pistoncino.

A TUTTA FORZA Oltre che dal punto di vista estetico e da quello ciclistico, il Fuoco ha molto da dire anche sotto il profilo meccanico. Questo Gilera porta infatti per la prima volta su strada il nuovo motore Master 500. Si tratta di un monocilindrico a quattro valvole da 492,7 cc alimentato a iniezione elettronica e raffreddato a liquido. Dotato di doppia accensione e di un catalizzatore a tre vie con sonda lambda, rientra senza fatica nei limiti della norma Euro 3, garantendo comunque prestazioni di tutto rispetto. La potenza massima è di 40 cv a 7.000 giri, con una coppia massima di oltre 42 Nm a 5.500 giri, per una velocità massima dichiarata di oltre 150 km/h.


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