Autore:
Andrea Gatti

MOLLA IL COLPO Uno nato a Kurri Kurri sembrava n predestinato. E casey Stoner a suo modo lo è. Il pilota più veloce del momento ha però sempre mal sopportato l'ambiente stressante delle corse e non ha mai nascosto di non voler vivere a lungo così. Lui ama la campagna australiana, il suo ranch, andare a pescare. Aggiungete che ora ha un bel po' di milioni in saccoccia e ha anche una figlia ed ecco il quadretto completo. A fine anno questa MotoGP moribonda perderà un altro pezzo pregiato. Stoner dice stop, e lo ha detto oggi in conferenza stampa, seguito dalla "twittata" della Honda (Twitter è oggi ormai più importante delle agenzie di stampa" che sul profilo del team Repsol riporta il laconico messaggio di 160 caratteri: ”Casey ha appena annunciato che il 2012 sara’ il suo ultimo anno nel Motomondiale. Speriamo sia un anno fantastico”. Fantastico per lui, da incubo per i suoi avversari che certo tireranno un sospiro di sollievo perchè Casey, con la sua velocità, fa ombra a tutti.

IL PIU' VELOCE Da tempo le voci sul ritiro a fine anno si rincorrevano senza controllo: evidentemente, l'australiano - che più volte aveva manifestato nostalgia di casa - ha preferito togliersi un sassolino dalla scarpa. E prepararsi alle ultime abbondanti smanacciate di gas della carriera. Quelle che, in dodici stagioni, gli hanno fatto vincere due Mondiali nella classe regina (uno dei quali, nel 2007, su Ducati) e 42 gran premi. Troppo poco? Mettiamoci anche 82 podi (il 50% delle gare disputate), 2.223 punti iridati, 39 pole e 32 giri veloci. Pochi hanno fatto meglio di un pilota che, sulla velocità pura, ha pochi rivali nella storia.

PIANO INCLINATO Permetteteci di dire che, al di la del ritiro di Stoner, sulla MotoGP tira una brutta aria. Quello che è definito il massimo campionato motociclistico al mondo sta da qualche anno a questa parte perdendo i pezzi. Costruttori che abbandonano, sponsor assenti, piloti che migrano o mollano. Carmelo Ezpeleta si sta dando un gran daffare per rilanciare il campionato (che mantiene ancora un pubblico numerosissimo ma in calo), ma sembra che il piano inclinato su cui sta scivolando sia molto, molto ripido. E adesso apriamo le danze con il "fantamercato". In un campionato bloccato dal punto di vista dell'allocazione dei manubri che contano, l'addio di Stoner toglie un punto di equilibrio e creerà un effetto domino molto importante. Cosa succederà? I prossimi mesi saranno molto interessanti, al di la delle gare.


TAGS: stoner motogp