Autore:
Stefano Cordara

PRONTA LA NAKED Che dovesse arrivare una Naked su base Tornado era noto da tempo. Quando sarebbe arrivata non era però lecito sapere. Anche perché il Patron Andrea Merloni, scottato dagli errori di gioventù fatti con la sua moto sportiva, aveva dichiarato: "non faremo lo stesso errore fatto con la Tornado, presenteremo la Naked solo quando saremo realmente pronti ad entrare sul mercato". Detto fatto, Merloni ha aspettato un bel po' forse fin troppo dato che quelli che vedete sono i bozzetti quasi definitivi della moto, ma quel che più conta, la moto è già arrivata alla sua fase definitiva.

ARRIVA COL DISGELO Insomma, se c'era qualcuno rimasto deluso nel

constatare l'assenza della Naked dallo stand della Benelli all'Eicma, si appresti ad asciugarsi le lacrime. Pare che la Naked arrivi dai concessionari addirittura questa primavera, ad un prezzo non annunciato, ma che si dovrebbe aggirare attorno ai 13.000-13.500 €. Fascia alta del mercato dunque, che la Naked (maiuscolo perché il nome dovrebbe essere proprio quello) fa di tutto per meritarsi grazie a soluzioni ciclistiche importanti. Il cuore tre cilindri derivato da quello della Tornado mantiene i 140 cv di potenza, ma allunga di un cicinin la corsa dei pistoni portando la cilindrata da 898 a 1.130 cc, così da ottenere quel popò di coppia in più ai medi che difettano al motore della Benelli sportiva.

TUTTO ACCIAIO Motore a parte, la Benelli Naked ha anche altri spunti caratterizzanti. Il telaio pare ripreso pari pari da quello della cugina sportiva (vedremo poi le misure vitali), la forcella diventa una Marzocchi con steli da 50 mm, mentre il forcellone abbandona l'alluminio per sposare la causa dell'acciaio, a traliccio di tubi, naturalmente. Scarico alto, sotto una sella che pare molto molto striminzita, al punto che è lo scarico stesso a diventare elemento determinante del design della moto, al pari degli altri elementi tecnici del resto.

MOTORE PROTAGONISTA Pare che in Benelli abbiano studiato anche molte parti del motore, i collettori di scarico enormi ad esempio, o alcune superfici del motore stesso per dare alla sua Naked una faccia inconfondibile. Quanto ai radiatori, beh, Benelli a quanto pare ha un conto aperto con questi particolari accessori. Li mette dappertutto tranne che lì dove devono stare, davanti al motore! Scherzi a parte il radiatore si sdoppia e passa da sotto la sella ai lati coperto da due carenature davvero minimal. In questo modo, in Benelli sono riusciti a realizzare una sella più stretta e bassa della Tornado, così da far toccare i piedi a terra un po' a tutti.

NUDISSIMA! Come vedete dai disegni, le sovrastrutture sono realmente ridotte al minimo, soprattutto perché sono pochissime le parti verniciate (codino e fianchetti sarebbero un'unica struttura in alluminio presso fuso). I due semimanubri in ogni caso farebbero pensare più ad una streetfighter che ad una naked vera e propria, ma per queste ed altre considerazioni (come quelle sul cupolino-manga) attendiamo la versione in carne ed ossa. Pardon, quella in acciaio e alluminio.


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