Autore:
Stefano Cordara

TRENDY Che la Buell Lightning sia una delle moto del momento non ci sono dubbi. Basta girare un po’ per la città con una Lightning per sentirsi attorniati ad ogni semaforo dagli sguardi indiscreti di chi ci sta intorno. Una moto che piace, indubbiamente, e che Buell ha deciso di sfruttare per allargare il proprio bacino d’utenza, pescando magari tra chi aveva nel prezzo non proprio contenuto motivo di freno all’acquisto. Così dopo essere stata pensionata anticipatamente (e sostituita dalla prepotente XB 12) la XB9 torna prepotentemente alla ribalta.

NAKED D’ASSALTO

Torna solo la nuda, quella più "giusta", questa volta riarrangiata nel look che in questa nuova versione strizza l’occhio al fuoristrada e all’high tech. Tecnicamente, invece, non cambia praticamente nulla. Resta il motore V2 a 45 gradi raffreddato ad aria/olio capace di 92 cv, così come resta la ciclistica fuori di testa inventata da Buell. Basta citare il telaio che funge da serbatoio benzina o il forcellone con funzione di serbatoio dell’olio per capire di cosa stiamo parlando. Senza contare, le quote ciclistiche assolutamente estreme, 1320 mm di interasse 21 gradi di inclinazione cannotto di sterzo che rendono la XB9 una tra le moto più corte in circolazione.

FUORISTRADA O FUORI E BASTA?

A tener fede al nome City Cross sono i nuovi dettagli di cui si è vestita la XB9. Che, per inciso si è ulteriormente incattivita nell’estetica. L’uso del nero per i cerchi la rende apparentemente ancora più compatta, ma la vera chicca sta nella colorazione traslucida delle plastiche delle risicate sovrastrutture che la ricoprono. In perfetto stile iMac, il finto serbatoio e il cupolino fanno vedere tutto quello che c’è sotto con un effetto "radiografia" mai visto prima su una moto. Nuovo anche il manubrio in perfetto stile supermotard, con tanto di paramani, mentre a proteggere gli occhi strabici della XB9 arrivano degli occhiali a retina, manco con la Buell ci si dovesse andare in mulattiera. Insomma, un aspetto un po’ trasversale che fa sì che la Buell si faccia indossare indifferentemente con il casco jet o con quello da cross.

PICCOLA E MORBIDA

L’aspetto da combattente metropolitana comunque dona molto alla XB9,il cui ritorno sul mercato ha un suo perchè. Se il motore 983 era, infatti, visto come un po’ "piccolino" dagli appassionati del marchio, è altrettanto vero che la sua erogazione ben più fluida rispetto al 1200 può avvicinare alla XB9, e quindi al marchio Buell, un maggior numero d’utenti meno esperti. Tra l’altro indiscrezioni riportano che il prezzo dovrebbe stare al di sotto dei 10.000 euro, ponendo quindi la gobbuta naked americana quasi in concorrenza con le naked di media cilindrata più vendute. Va be, è un po’ più cara, ma vuoi mettere il carisma? Le XB12 naturalmente continueranno ad essere prodotte, le uniche novità per il 2005 riguardano i colori.