Autore:
Simone Dellisanti

RALLY DIFFICILE Sin dall’inizio il Rally Australia numero 26 aveva confermato che c’è una componente caratteristica della Corsa che deve essere tenuta nella massima considerazione: l’imprevedibilità ambientale, intendendo con questo l’estrema variabilità delle strade, delle circostanze di terreno e di morfologia, che sono capaci di “rompere” anche il più alto livello di concentrazione. A questo si aggiunge che, quest’anno, anche il meteo ha la sua parte di influenza sulle condizioni generali dell’ultimo Rally della stagione mondiale. Questo intreccio di circostanze fa sì che, per questa volta almeno, l’eventuale “condanna” per un errore possa ragionevolmente essere mitigata dalla circostanza attenuante della sfortuna.

SFORTUNA NERA È così per Kris Meeke, fuoriclasse potente e istintivo e quindi costantemente in esplorazione di quello che c’è al di là del limite. A volte paga, vedi le stupende vittorie di Messico e Spagna 2017, a volte no. In questo caso è bastata la spalletta di un piccolo ponte, strettoia improvvisa sulla dodicesima Speciale, la Welshs Creek di oltre 33 chilometri, per interrompere la serie largamente positiva dell’irlandese, che fino ad allora aveva mantenuto d’autorità la C3 WRC del Team Citroen Total Abu Dhabi al terzo posto assoluto. Incapace di riparare la sospensione danneggiata durante la “toccata”, Meeke deve rinunciare alla bella Gara e tornerà all’assalto del Power Stage nella Tappa conclusiva del Rally, domenica.

GREGARIO Il testimone del Rally sin lì impeccabile di Meeke è raccolto dall’Equipaggio della C3 WRC numero 8, Craig Breen-Scott Martin che, costantemente nelle posizioni di vertice del Rally, si porta al quarto posto assoluto, a una manciata di secondi, ormai, dal podio. Momento delicato per l’inglese, che ha fatto della regolarità la sua arma vincente durante l’intera stagione e che ora potrebbe “scendere a patti” con lo stimolo dell’obiettivo a portata di mano e partire all’attacco del terzo posto.

FORATURA Continua, nel frattempo, la rincorsa di Stephane Lefebvre e Gabin Moreau che, penalizzati da una foratura nelle prime battute del Rally, occupano ora stabilmente il settimo posto, giusto alle spalle del Campione del Mondo sulla Ford Fiesta, Sebastien Ogier.


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