Autore:
Andrea Minerva

SFIDA A TRE PER IL TITOLO Potrebbe essere l’incipit di una canzone: domenica qualcuno festeggerà….in piazza Bra. Nel cuore della storia della città di Verona, sede del rally Due Valli, saranno in tre, a contendersi il titolo di campione italiano rally 2016. Giandomenico Basso, Paolo Andreucci e Umberto Scandola. I 162 km e 200 metri di prove speciali serviranno per mettere fine alla contesa che si protrae dall’inizio del campionato, quando i motori scuotevano il tranquillo habitat naturale del Ciocco e della Garfagnana. La classifica generale racconta di un Basso leader con 80,75 punti, di un Andreucci secondo con 80 e di Scandola, terzo, a 74,50. Classifica ufficiale, sì, ma non del tutto vera.

LA CLASSIFICA VERA Il realtà il famigerato nuovo regolamento, discusso più del referendum costituzionale, prevede che ogni equipaggio debba scartare i due peggiori risultati ottenuti fino a qui. In questo senso, pallottoliere alla mano, scopriamo che Scandola e D’Amore hanno già messo insieme due zeri, frutto degli errori al Sanremo e al Friuli, mentre Basso e Granai possono scartare 2,5 punti dal Sanremo e Andreucci e Andreussi tre punti dal rally dell’Adriatico.Passiamo il cancellino e alla lavagna la nuova classifica vede Basso a 78,25, Andreucci a 77, Scandola a 74,50. È chiaro che questi scarti di punteggio potranno avere un senso, per Basso e Andreucci, sempre e soltanto se al rally Due Valli non arriveranno risultati peggiori di quelli ottenuti fino a questo momento. 

FINALE DI FUOCO Merito dell’equilibrio tecnico e sportivo oppure del regolamento che ha spezzato i rally in gara 1 e gara 2, con punteggi separati e prove speciali che da maratone si sono trasformate in sprint che fanno venire il fiatone anche a Bolt? Difficile dirlo, ma proviamo. Che il campionato sia equilibrato non ci sono dubbi, che vecchio regolamento alla mano Paolo Andreucci, nove volte campione italiano, sarebbe ancora davanti a tutti, anche. Lo spettacolo, al netto del termometro delle emozioni, fa registrare un aumento della temperatura, ma allo stesso tempo un mancato rispetto del vero spirito del rally, fatto sì di velocità, ma anche di regolarità e costanza su distanze decisamente lunghe. Quindi, a parer nostro, sarà meglio intervenire portando un minimo di equilibrio tra le ragioni del dover far parlare di sé, e la necessità di non gettare al vento decenni di tradizione rallystica.

IL PUNTEGGIO DEL RALLY DUE VALLI Come il Targa Florio, all’ombra delle palme palermitane, il coefficiente del Due Valli è 1,5, che in soldoni sta a significare che al vincitore verranno assegnati 11,25 punti per ognuna delle due gare. Con un montepremi totale di 22,50 punti i distacchi attuali tra i primi tre del Campionato Italiano sono praticamente nulla. Quali i motivi per considerare uno favorito più dell’altro? Facile, realmente, nessuno.

BASSO E GRANAI Basso, Granai e la Ford Fiesta R5 del team Brc, da qualche tempo a questa parte non più nella versione a gpl ma in quella a benzina, sono in splendida forma, anche se al rally di Roma Capitale, penultimo atto della stagione, non tutto è filato liscio. Le disavventure tecniche e la tensione da ultimo km, o da “braccino” sembrano gli unici elementi che potrebbero offuscare l’orizzonte del titolo italiano.

ANDREUCCI E ANDREUSSI A più riprese, in questo 2016, è parso che la Peugeot 208 T16 non sia sempre stata l’auto più competitiva e in più ci si è messo il regolamento che Paolo Andreucci non ha mai amato, come del resto quasi tutti. Occhio al meteo, però: se piovesse, Andreucci potrebbe diventare il grande favorito, per esperienza, sensibilità di guida e per l'assetto della 208 T16.

SCANDOLA E D'AMORE Nessuno è profeta in patria, a parte me, potrebbe pensare il buon Umberto Scandola, che insieme a Guido D’Amore si appresta a lanciare la Skoda Fabia R5 sull’asfalto delle prove speciali di casa. Casa, che più casa non si può. Il team di Skoda Motorsport Italia ha sede a Pescantina, a due passi da Verona, e qui il tifo si farà sentire. Umby conosce queste strade come la “sciura Maria” conosce lo zerbino del pianerottolo. E la Skoda Fabia R5 è in grandissima forma. L’unico rischio è forse rappresentato dall’eccesso di foga, da quella generosità che ha trasformato Scandola in un beniamino degli appassionati di rally, ma che in alcune occasioni si è rivelato essere causa di errori e di ritiri.

TENSIONE ALLE STELLE Tutte considerazioni buone, ma forse anche no, quando venerdì alle 18.31 in piazza Bra prenderà ufficialmente il via il rally Due Valli, che si concluderà sullo stesso palco domenica pomeriggio alle 17. La certezza è che sarà una grande sfida, un duello storico fatto di episodi che varranno tanto quanto la velocità. E il salomonico e olimpico “vinca il migliore” sembra il miglior augurio da fare a tutti.


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