Autore:
Silvio jr. Suppa

X-POWER La X prima della parola Power, un po’ come quella dei Files di Mulder e Scully, sembra suggerire una potenza venuta dall’ignoto. Da un passato recente non proprio ricco di fasti per la Casa britannica, da un prestigio sportivo un po’ appannato. E invece alla Morris Garage vogliono tornare alla grande nel settore delle race-car, con una coupé “tosta”. Il generoso benefattore è il V8 made in Mustang.

MORSI Già utilizzato dalla MG per una sportiva che morde – la ZT 260 – sulla supercoupé il motorone yankee è un’altra storia. Ha le mascelle ancora più sviluppate: è tutto in alluminio, ha due assi a camme in testa, quattro valvole e 320 cavalli. Il corpo vettura da 1540 kg ha la carrozzeria in fibra di carbonio, materiale quasi da Formula 1 che riduce la massa di tre quarti mantenendo la rigidità dell’acciaio. Non è un vantaggio da poco considerando che l’aggressività della XPower misura ben 4,48 m di lunghezza.

MANUFACTURING Sotto, invece, c’è un telaio tradizionale nel materiale ma sportivo nei principi progettuali. La “manifattura” è infatti affidata a due aziende artigianali italiane, una modenese per il telaio (la Vaccari e Bosi) e una torinese per la scocca. Gente seria, mica pizza e fichi. La XPower viene poi assemblata in Gran Bretagna da un team di tecnici specializzati. Sei esemplari per settimana.

IPERTROFICA Dietro i passaruota ipertrofici come muscoli ben allenati si nascondono sospensioni a doppi bracci oscillanti per entrambi gli assi. Anche loro di provenienza italiana. Difficili da non notare i cerchi OZ da 18” scomponibili in due pezzi: il canale dei posteriori raggiunge nientemeno che 10 pollici, praticamente l’intero diametro delle ruote di certi scooter. Davanti la misura è un po’ meno mostruosa, 8J, ma sempre con gomme di tutto rispetto da 225/40. Al retrotreno poi si esagera anche sui pneumatici, 265/40 in pieno stile muscle-car con le ruote più larghe dietro.

TREMEC Per fermarsi, d’obbligo i quattro dischi Brembo con pinze a quattro pistoncini e dimensionamento di 324 mm davanti e 310 dietro. Ovviamente non ci si è dimenticati del sistema di controllo della trazione, anche perché con una coppia di 410 Nm è il caso di stare attenti col gas, oppure si sgomma. Peccato però che per gestire i Newtonmetri in questione sia rimasto il vecchio cambio Mustang: un manuale Tremec con cinque soli rapporti.

NARDO’ Da fuori è stilosa e prepotente come poche. Ti urla in faccia i cavalli che ha, con quel muso incattivito e le feritoie laterali ampie quanto griglie di aerazione industriali. Assettata, alta da terra 132 cm, appoggiata su carreggiate chilometriche, la XPower non fende solo i cuori. Anche l’aria, con un’aerodinamica testata su circuiti come Nardò e Nurburgring, oltre che nella galleria del vento. Chi l’ha disegnata, l'inglese Peter Stevens, si era prima cimentato su una serie di progettini fra cui la McLaren F1e la Lotus Elise.

LEGAMI Anche dentro la XPower non scherza: sedili profilatissimi e cinture che con un click diventano statiche, legando gli occupanti per farli diventare quasi una cosa sola con la macchina, evitando pericolosi sballottolamenti mentre il telaio si aggrappa alle curve – e il pilota studia fisica applicata. Sul fronte sicurezza è da segnalare la gabbia d’acciaio intorno all’abitacolo, ottima per i ribaltamenti ma anche per incrementare la rigidità torsionale del telaio.

PERFORMANCE Le prestazioni sono quasi un dettaglio: 0-100 km/h in 5,4 secondi e velocità massima di 254 km/h. Se tutto ciò non dovesse bastare, alla MG hanno già annunciato una versione ancora più estrema. Fra circa un anno – insieme all’automatica – dovrebbe arrivare una X super-anabolizzata da ben 765 CV, che riprende il motore da corsa della ZT-T Bonneville.

EURO Ma prima di cominciare ad eccitarsi è il caso di dare un’occhiata al portafogli. In Italia una SV “base” dovrebbe costare circa 109.000 euro, personalizzazioni a parte. Perché come tutte le vere supercar la XPower potrà essere vestita secondo dei gusti del proprietario, con Alcantara e pelle a far da sfondo alle evoluzioni in pista.

 

LA SCHEDA TECNICA

Motore

4.6 V8, DOCH

Materiale

Lega di alluminio

Valvole

4 per cilindro

Rapporto di compressione

10,0:1

Potenza max

320 CV SAE a 6000 giri/min

Coppia max

410 Nm a 4750 giri/min

Trasmissione

5 marce manuale Tremec

 

Controllo elettronico della trazione

Rapporti al cambio

Prima – 3,38:1

Seconda

2,00:1

Terza

1,32:1

Quarta

1:1

Quinta

0,73:1

Retromarcia

3,38:1

Rapporto di trasmissione finale

3,46:1

km/h a 1000 giri/min in quinta

48,5

Prestazioni (stimate)

 

Velocità max

254 km/h

0-100 km/h

5,4 secondi

Sospensioni

Quattro ruote indipendenti con molle elicoidali

Avantreno

Doppi bracci e barra antirollio da 25 mm

Retrotreno

Doppi bracci e barra antirollio da 25 mm

Sterzo

A cremagliera con servoassistenza

Giri volante fra sterzate massime

3

Rapporto finale di sterzo

17,2:1

Diametro di sterzata (fra marciapiedi)

10,6 metri

Ruote

Cerchi in lega OZ in due pezzi, cinque razze

Anteriori

8J x 18 x 40

Posteriori

10J x 18 x 41

Pneumatici

Michelin Pilot Sport

Anteriori

225/40 ZR 18

Posteriori

265/40 ZR 18

Ruota di scorta

Sistema “Instant Mobility”

Freni

Dischi Brembo con pinze a quattro pistoncini

 

ABS Bosch 5.7

Anteriori

Ventilati con diametro 324 mm

Posteriori

Ventilati con diametro 310 mm

Corpo vettura

Coupé due porte, due posti con carrozzeria in fibra di carbonio

Telaio

Scatolato in acciaio con gabbia anti-ribaltamento integrata

Dimensioni

Lunghezza – 4480 mm

Larghezza

1900 mm senza retrovisori e 2076 mm con retrovisori

Passo

2670 mm

Carreggiata ant

1678 mm

Carreggiata post

1626 mm

Altezza

1320 mm

Peso a vuoto (stimato)

1540 kg


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