Autore:
Luca Cereda

GIOCONDA D'ACCIAIO Dante con Beatrice, Dalì aveva Gala, Leonardo la Gioconda. A ciascuno la sua musa, insomma, che basta il pensiero a far scattare la scintilla e generare un capolavoro. Certo, facile essere geniali finché ci si ispira alle forme seducenti di simili bellezze. Ma se la musa fosse un'automobile? Magari una Chevrolet?

GALLERY D'AUTORE Guardarla, cogliere l'essenza del marchio e poi creare un'opera a tema: questo ha chiesto Chevrolet a un manipolo di giovani artisti impegnati concorso "Young? Creative¿ Chevrolet!”. I partecipanti, studenti provenienti da 120 istituti d'arte europei, si sono confrontati in cinque diverse categorie (moda, fotografia, arte visuale, video e musica) producendo in tutto 530 progetti. Le migliori performance potete osservarle direttamente nella gallery.

MOTO BROWNIANO Tra questi c'è il bozzetto di una Cruze da sparo, che Chevrolet ha poi effettivamente allestito e fatto correre in pista. Lo schizzo è opera del belga Britt Raes, vincitore del primo premio nella categoria visual art. Sulla parte posteriore ha disegnato una serie di repliche stilizzate del logo Chevy, che dalla coda - dove sono molto fitte e sovrapposte una all'altra – si sparpagliano poi con moto browniano su tutto il resto della carrozzeria color azzurro puffo.

I SOGNI SON…TERRA A TERRA Passando dalla matita all'obiettivo, lo scatto preferito dalla giuria ritrae una giovane coppia mentre dorme sognante ai piedi di una finestra. Sulla mensola, due modellini di Chevrolet d'epoca (esattamente una Corvette Sting Ray del 1965 e una Bel Air rosse) e un piedistallo rimasto vuoto, che porta d'istinto ad alzare lo sguardo verso la Aveo (rossa come i due modellini d'epoca) parcheggiata nel cortile oltre la finestra. Tante le possibili interpretazioni della foto, sulla quale campeggia sovraimpresso il logo Chevrolet con lo slogan "Let the dream come true”. Prossimamente sui cartelloni pubblicitari di tutta Europa?

SPECIALITA' ITALIANA Nella categoria moda, invece, Erica Fuschini, iscritta all' Istituto Carlo Secoli di Bologna, ha tenuto fede alla nomea del made in Italy nel settore. La sua idea vincente: un tubino a cintura alta con un motivo decorativo dorato che riprende il papillon del logo Chevrolet, futura divisa delle standiste per i principali saloni automobilistici. Erica, assieme a tutti i primi classificati in ciascuna delle categorie, è stata premiata giovedì 29 ottobre, nell'ambito della "Spark of fashion” Night. Colonna sonora dell'evento, l'esibizione dal vivo della cantante norvegese Marit Larsen, che ha anche presentato e premiato gli artisti concorrenti nella sezione musica.

MOSAICO ARCOBALENO Con disegni, foto, video e canzoni si replicherà il prossimo anno, in occasione dell'edizione 2010 del concorso. La serata mondana ha poi tirato fuori dal cilindro una Spark del tutto speciale, allestita per l'occasione dalla designer Mischa Woeste, creatrice dell'atelier Smeilinener. Che traendo ispirazione dalla collezione primavera-estate 2010 da lei stessa disegnata, ha rivoltato come un calzino l'abitacolo della compatta americana, rivestendolo di tessuti minuziosamente decorati.

NON HA PREZZO Non solo i sedili, ma anche il volante, il cruscotto, il cambio e l'intera vetratura tranne il parabrezza: tutti avvolti da un manto variopinto e ricamato, e nemmeno i pedali –color rosa shocking - sono sfuggiti alla customizzazione "haute coture”. Aggiungeteci qualche esotico arabesco sulla carrozzeria (fatto con degli sticker che riproducono draghi, fenicotteri, farfalle, ma anche motivi tribali e floreali), ed eccovi la Spark più anticonformista di sempre. Ovviamente, fuori qualsiasi listino.


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