Autore:
Marco Rocca

CHIUSO PER FERIE (OBBLIGATE) Lo avreste mai detto che per una disputa nata con due fornitori, la Volkswagen fosse costretta addirittura a sospendere temporaneamente la produzione del suo modello più venduto, la Golf? È quanto ha reso noto un portavoce di VW, il quale precisa che la produzione della compatta tedesca sarà interrotta per una settimana a partire da oggi, lunedì 22 agosto. Facciamo chiarezza.

LA CAUSA A monte c'è il malcontento di due fornitori, Car Trim (rivestimenti sedili) e ES Automobilguss (parti in ghisa delle scatole del cambio), che accusano la VW di aver cancellato senza spiegazioni i loro contratti. Un braccio di ferro tra i due fornitori e il colosso tedesco che avrebbe esercitato forti pressioni per un taglio sui costi. 

MANCANO I PEZZI Per questo motivo le due aziende non avrebbero accettato di riprendere le forniture malgrado l'ordine del Tribunale di Brunswick. Dal canto suo Volkswagen sta cercando di rimpiazzare i fornitori ma anche di trovare un accordo che risolva il problema. Fonti locali dicono che pur di mettere le mani sulle componenti la Casa, protagonista del dieselgate, potrebbe arrivare a farsi aiutare dalla polizia.

CHE COSA SUCCEDERA' Impossibile prevedere ciò che succederà. Certo è che in assenza di rifornimenti è arrivato lo stop forzato. Le ripercussioni? Costi aggiuntivi, si dice, pari a 100 milioni di Euro e il blocco delle catene di montaggio delle Golf a Wolfsburg sino a sabato 27 agosto, dopo che l'orario ridotto era stato annunciato la settimana scorsa per 7.500 dipendenti allo stabilimento di Emden. Si sta valutando la stessa misura anche in quelli di Braunschweig, Zwickau, Kassel e Wolfsburg, per un totale di 20 mila operai. 


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