Autore:
Emanuele Colombo

QUESTA NON È GUIDA AUTONOMA Evidentemente il concetto non è chiaro a tutti: le auto a guida autonoma che fanno davvero tutto da sole – definite di livello 5 dalla SAE (Society of Automotive Engineers) – non ci sono ancora. Ed ecco che, per l'ennesima volta, l'incauto utente di una Tesla Model S con Autopilot attivato ha lasciato che l'auto su cui viaggiava si schiantasse contro un camion dei vigili del fuoco.

L'INCIDENTE NEGLI USA L'incidente della Tesla Model S è accaduto in California e la notizia è stata data via Twitter dal corpo dei vigili del fuoco di Culver City. Secondo quanto riportato, l'auto elettrica viaggiava a 105 km/h al momento dello schianto contro l'autopompa, che in quel momento era ferma per servizio.

NIENTE VITTIME Il dettaglio della velocità della Tesla sarebbe stato confermato dal conducente, anche se è molto probabile che una frenata automatica di emergenza sia intervenuta per rallentare l'auto prima dell'impatto. Lo si deduce dal fatto che nessuno è rimasto ferito nell'impatto e dai danni tutto sommato modesti riportati dai veicoli coinvolti.

UN AUTOPILOT POCO... AUTO L'azienda di Elon Musk ricorda, una volta di più, che la tecnologia per la guida autonoma attuale “È pensata esclusivamente per l'uso da parte di un guidatore pienamente attento”. Non una guida autonoma, quindi, ma semi-assistita e dopo tutti i precedenti c'è da stupirsi se il messaggio, ancora, non è stato recepito da tutti gli interessati.

MEDITATE, GENTE, MEDITATE Fa riflettere, comunque, che una tecnologia pensata per rendere le strade più sicure, rimediando alla distrazione e all'errore dei conducenti, finisca invece per indurre i suoi guidatori a maggiori e più gravi distrazioni. Che c'entri la legge di Murphy?


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