Autore:
Luca Cereda

Ferrrari che sfrecciano a destra e a manca per le strade di Torino. Piloti chiusi in abitacoli d'altri tempi, impegnati testa e corpo a disegnare la traiettoria migliore, a sfruttare ogni curva dell'aerodinamica per toccare punte di velocità massima le più alte possibili, fosse anche un solo chilometro orario in più. Si scomodano pure i volontari dell'Associazione Antidoping "Stefania Belmondo" (tra i partner dell'evento). Eppure qualcosa non torna: non si sentono schioppettii dei motori, né il solito rumore da Formula uno.

Questo pensiero potrebbe frullare nella testa di qualche ignaro torinese quando, domenica 22 giugno, troverà la città trasformata in un circuito urbano per la Turin Dream Race, gara di Soap Box d'eccellenza, firmate da celebri nomi del design come Pininfarina e Torino Design, ed elaborate da progettisti di prototipi di livello internazionale (Vercarmodel e Danisi Engineering).

I prototipi "griffati" sfideranno i bolidi della Scuderia Ferrari Club, partenza fissata per per le 16.30 del pomeriggio. Le soap box, dall'inglese "scatole di sapone" - che per chi non lo sapesse sono veicoli senza motore capaci di raggiungere fino a 80 Km/h, sfruttando la sola forza di gravità - scenderanno da Strada Santa Margherita e proseguiranno lungo un percorso che terminerà in piazza Gran Madre. Alla fine verranno stilate due classifiche; una premierà chi avrà completato il percorso nel miglior tempo, l'altra sarà stilata sulla base del giudizio di una giuria che giudicherà lo stile e l'innovazione di ciascuna soap box.